RAIUNO, 03.10: Gesù di Nazareth

GESÙ DI NAZARETH di Franco Zeffirelli. Con Robert Powell, Olivia Hussey, James Farentino, Anne Bancroft. Italia, GB, 1977. Biblico.

Ispirato ai quattro Vangeli, Gesù di Nazareth ha vinto tre Nastri d’Argento ed ha ricevuto tre nominations agli Emmy e cinque ai BAFTA. Maria, giovane di Nazareth, promessa sposa di Giuseppe, riceve una visita dall’arcangelo Gabriele, che le annuncia la sua prossima gravidanza ad opera dello Spirito Santo: suo figlio si chiamerà Gesù, e sarà il Messia che il popolo ebraico attende da secoli. Gesù nasce a Betlemme, in Giudea, in una mangiatoia, una notte d’inverno. Dopo trent’anni di silenzio, comincerà una predicazione che sconvolgerà la storia del mondo, e che lo porterà fino a Gerusalemme dove, per invidia e paura della autorità, sarà messo in croce. Ma tre giorni dopo la Sua morte, la Sua resurrezione confermerà la Sua natura.

Alcun critici americani hanno definito il monumentale lavoro di Zeffirelli (più di sei ore di durata) la migliore miniserie mai realizzata. Da un punto di vista puramente tecnico, effettivamente, Gesù di Nazareth segna un vero e proprio spartiacque fra le precedenti miniserie televisive e le produzioni cinematografiche: realizzato con un budget più alto della media, merito dei finanziamenti britannici, e con un cast all-star, il lavoro di Zeffirelli può permettersi di competere con i kolossal biblici della grande Hollywood in quanto a maestosità e forza visiva. Da un punto di vista strettamente contenutistico, il film riprende quasi alla lettera i quattro Vangeli accettati dalla Chiesa cattolica, ricostruendon con perizia filologica la vita di Gesù. Lew Grade e Vincenzo Labella dichiararono che con Gesù di Nazareth Zeffirelli aveva voluto demolire il “mito” del Cristo, così da narrare le vicende di un uomo in carne ed ossa, un personaggio storico e non da fiaba; la realizzazione pratica, invece, sembra contraddire le parole dei due produttori: l’attenzione di Zeffirelli si concentra non solo sulla figura filosofica e politica del Cristo, ma anche sulla Sua rilevanza religiosa e mistica, e la scelta di Powell nel ruolo principale sembra confermare questa tendenza, con la sua apparenza decisamente più eterea e divina che se si fosse voluto sottolineare solo l’aspetto umano della vicenda. Una sorta di enciclopedia evangelica, quindi, quella di Zeffirelli, che, pur non disdegnando un massiccio uso di retorica e formalismi, riesce a convincere nell’onestà della messa in scena e nel rispetto alla base della rappresentazione. A conti fatti, Gesù di Nazareth ricorda da vicino le rappresentazioni sacre inscenate per Natale e Pasqua nei piccoli borghi, tali da fomentare la devozione popolare, ma non abbastanza approfondite da essere un vero e proprio strumento di riflessione.

TITOLO ORIGINALE: Gesù di Nazareth

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...