SKY CLASSICS, 21.00: Quarto potere

QUARTO POTERE di Orson Welles. Con Orson Welles, Agnes Moorhead, Joseph Cotten, Dorothy Comingore. USA, 1941. Drammatico.

Ispirato alla vita dell’editore Williamd Randolph Hearst, Quarto potere è il film d’esordio di Orson Welles. Il magnate della stampa, Charles Foster Kane, muore da solo nella propria enorme residenza, pronunciando un’unica, enigmatica parola: “Rosabella”. La stampa comincia con una lunga serie di necrologi e ricostruzioni della vita di Kane, che ha saputo creare in vita un impero mediatico come non se ne era mai visti. Quello che sfugge all’occhio indagatore dei giornalisti, però, è la vita privata di Kane, un uomo che non ha mai imparato ad amare, che ha trattato i propri cari come oggetti di proprio possesso più che come persone. E, andando indietro nel tempo, le ragioni di questo comportamento appaiono chiare…

Quando si parla di Quarto potere, si parla di una pietra miliare del cinema, forse della più importante. Considerato da molti il miglior film della storia del cinema, l’esordio di Welles, appena ventenne, ha per sempre rivoluzionato la settimana arte, a partire dal ruolo del regista, che si è finalmente potuto affrancare come reale autore, oltre che come semplice “addetto alle riprese”. Welles dimostra il peso del regista attraverso invenzioni tecniche impensabili per l’epoca, dando alla cinepresa un’espressività ed una potenza d’immagine inesplorate. Il regista ribalta i canoni del cinema classico, realizzando a tutti gli effetti il primo film del cinema moderno: il protagonista non è mai presente direttamente, se non nei primi attimi del film, e per il resto della pellicola è presentato solo attraverso i flashback degli altri personaggi, che lo dipingono diversamente a seconda del ruolo che ha ricoperto nelle loro vite; la struttura lineare classica viene ignorata, annientando così l’illusione del vero che, dai fratelli Lumiere in poi, era stato l’imperativo del cinema, inventando una struttura ad incastro che, più che raccontare una storia, dà allo spettatore una visione su frammenti di vita vissuta, da cui lui stesso dovrà trarre conclusioni, mancando, fra l’altro, il punto di vista del narratore onniscente; da ultimo, Welles non dà la consolazione di un lieto fine, immancabile nel cinema classico, e sottolinea la natura del cinema come “fabbrica dei sogni”, uno strumento magico di incantamento ben lontano dalla mimesi del reale come fino ad allora era stato concepito. Anche da un punto di vista concettuale, Quarto potere sorprende per complessità e ricchezza di contenuti: il personaggio del magnate Charles Foster Kane, eccellentemente interpretato dallo stesso Welles, dà lo spunto per poter riflettere sullo strapotere dei media e sulla capacità di influenzare il pensiero della gente tramite la stampa, ma l’abilità di Welles sta nel non perdere mai di vista l’aspetto umano della vicenda; Kane, infatti, è visto attraverso il multiforme occhio di chi lo ha conosciuto, visioni spesso discordanti fra di sé, e tutte quante ben più ricche e complesse del Kane pubblico conosciuto dalla stampa. L’accumulo di beni come compensazione di un vuoto interiore, al di là delle implicazioni psicanalitiche, può anche essere intesa come critica al sogno americano, alla realizzazione materiale che non si cura di una maturità interiore che sola, come testimonia la morte solitaria ed infelice di uno degli uomini più potenti del suo tempo, può dare una vera e propria realizzazione personale. Molto si è detto e molto ancora si dirà di Quarto potere, e proprio questa ricchezza inesauribile di contenuti, sottotesti, interpretazioni, letture, ne conferma lo stato di capolavoro assoluto, il film che ha aperto la strada ad un modo realmente artistico di concepire il cinema, e che ha dato un nuovo volto alla settima arte.

TITOLO ORIGINALE: Citizen Kane

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2 Comments

  1. Concordo con la tua ottima recensione!Un film rivoluzionario sia dal punto di vista narrativo (il partire dalla fine della storia per ricostruirla come in un rompicapo), sia da quello della tecnica registica (memorabili ad esempio le inquadrature dal basso o i movimenti di macchina).A presto!

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