PREMIUM CINEMA, 23.00: The Village

THE VILLAGE di M. Night Shyamalan. Con Bryce Dallas Howard, Joaquin Phoenix, Adrien Brody, William Hurt. USA, 2004. Thriller.

Sesto film di Shyamalan, The Village ha vinto un ASCAP Award ed un Evening Standard British Film Award, ed ha ricevuto dieci nominations, una delle quali agli Oscar. In Pennsylvania, nell’isolato villaggio di Convigton, la vita degli abitanti procede tranquilla fra lavori nei campi e consigli di paese. A volte la quiete viene turbata dalle incursioni di mostruose creature dei boschi, attirate dal colore rosso, ma la popolazione ha stretto da tempo un patto con loro, che prevede che queste non invadano il villaggio a patto che gli umani non entrino nel loro bosco. Solo il giovane Lucius pare insofferente a queste regole, e sfida più volte l’autorità degli anziani. Quando questi viene ferito dal geloso Noah, però, sta alla sua fidanzata cieca Ivy addentrarsi nel bosco per salvare l’amato…

Con l’occhio obiettivo di un osservatore esterno, Shyamalan si pone come critico dell’America post-11 settembre e realizza quello che è il suo film più controverso, flop al botteghino e disprezzato da gran parte della critica statunitense. The Village mostra una comunità ripiegata su se stessa, che ha scelto l’isolamento totale come difesa contro un mondo che teme e non comprende più, trovando in una vita anacronistica ed eremitica l’unica via alla salvezza; di qua, la necessità della menzogna, dell’ipocrisia, dell’inganno, onde tenere tutti al sicuro, protetti in una campana di vetro modello Amish. Shyamalan, però, rimane fondamentalmente un romantico, come le ambientazioni, che si rifanno ai fratelli Grimm, testimoniano bene: l’unica salvezza, in una visione paranoide e misantropica del mondo, è l’amore cieco, incarnato dalla bella figlia d’arte Bryce Dallas Howard, non vedente allegorica ed innocente. L’amore puro della ragazza è l’unica cosa che riesce ad abbattere i confini che la comunità si è costruita da sola, per raggiungere la salvezza non per sé, ma per la persona che ama: l’altruismo come antidoto all’isolazionismo, la cieca innocenza che smaschera la menzogna. Certo, The Village perde progressivamente di credibilità via via che la trama si rivela essere un ben poco originale apologo contro l’ipocrisia delle autorità conservatrici, ma il messaggio di fondo rimane ed arriva e, pur ingenuo e sentimentale, stupisce e commuove nella sua semplicità e purezza.

TITOLO ORIGINALE: The Village

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