RAI4, 21.10: Final Fantasy

FINAL FANTASY di Hironobu Sakaguchi, Moto Sakakibara. Con (voci) Ming-Na, Donald Sutherland, Alec Baldwin, James Woods. Giappone, USA, 2001. Animazione.

Ispirato all’omonima serie di videogames della Square creata da Hironobu Sakaguchi, Final Fantasy ha ricevuto cinque nominations a cinque diversi premi internazionali, fra i quali i Saturn Awards. 2065: la Terra è infestata dai Phantoms, una razza aliena capace di consumare l’anima degli esseri umani con un semplice tocco. Aki Ross, una scienziata, sta portando avanti col dottor Sid una ricerca sugli Spiriti, energie primordiali contenute in otto specifiche forme di vita, che unite insieme potrebbero essere la chiave per l’annientamento dei Phantoms. Aiutata dal soldato Gray Edwards e dalla sua squadra d’elite, i Deep Eyes, Aki si muoverà su tutto il pianeta alla ricerca degli Spiriti, nella speranza che per la Terra non sia già troppo tardi.

La saga di Final Fantasy ha fatto la storia del mondo videoludico, con alcuni dei migliori RPG di sempre e delle storie più appassionanti e coinvolgenti. I fan, quando hanno trovato alla regia Hironobu Sakaguchi, creatore della serie, si sono tranquillizzati, ma hanno a loro spese scoperto che Sakaguchi non era una garanzia, di qualità né tantomeno di fedeltà al materiale originario. Final Fantasy, sotto una lettura ideologica, è un polpettone New Age facilmente dimenticabile, che mischia le teorie sull’Anima del Mondo (Gaia) a spiritismi orientali e ad un materialismo prettamente occidentale che si maschera da sempre nuove correnti filosofiche e/o religiose; la trama in sé scorre via decisamente prevedibile e banale, senza alcun guizzo di originalità e con una lentezza inappropriata al tipo di film. Ciò che più di ogni altra cosa colpisce l’immaginario dello spettatore, quindi, è l’inaudita perfezione tecnica raggiunta dal CGI, che tratteggia paesaggi e, soprattutto, personaggi con un realismo inedito. Proprio su quest’ultimo punto, però, Final Fantasy lancia un’altra pietra dello scandalo: Aki Ross, la splendida protagonista digitale del film, cui dà voce in originale l’attrice Ming-Na, avrebbe dovuto essere, nei piani della Square (fallita dopo essere stata messa in ginocchio dal fallimento al botteghino della pellicola) il primo attore digitale, prototipo di un nuovo tipo di “attori” che avrebbero, col tempo, sostituito quelli umani. L’iniziativa chiaramente provocò un’indignata reazione dal mondo del cinema, di cui si fecero portavoce, fra gli altri, Tom Hanks e perfino George Lucas, fino ad allora sostenitore delle nuove tecniche digitali. Nonostante le polemiche, la Square riuscì a far “interpretare” alla sua attrice Aki Ross L’ultimo volo della Osiris, uno degli episodi di Animatrix. Le problematiche che ruotano attorno alla figura (a conti fatti inesistente) di Aki Ross sono le stesse che, da ultimo, affondano il film: Final Fantasy è freddo, disumano e disumanizzato, asettico anche negli ambienti desertici od urbani; Sakaguchi affida ad una innegabile perfezione tecnica tutto ciò che prevederebbe invece anche un apporto innegabilmente umano, di idee, di immaginazione, di vita. La mancanza di queste segna il fallimento di Final Fantasy come adattamento, come film in sé, e come concezione globale di cinema.

TITOLO ORIGINALE: Final Fantasy: The Spirits Within

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