CIELO, 21.10: Ghost Rider

GHOST RIDER di Mark Steven Johnson. Con Nicolas Cage,Eva Mendes, Wes Bentley, Sam Elliott.  USA, Australia, 2007. Fantastico.

Tratto dall’omonima  serie a fumetti della Marvel Comics, Ghost Rider ha ricevuto cinque nominations a vari premi internazionali, fra cui i Saturn Awards. Il giovane Johnny Blaze, motociclista da fiera assieme al padre Barton, si trova una sera a fare un patto, ai suoi occhi assurdo, con uno strano uomo, che promette di guarire suo padre dal cancro in cambio dell’anima del ragazzo. Johnny accetta, ed il giorno dopo Barton è guarito. Il demone Mefisto, con cui il patto è stato stretto, ha ingannato Johnny, e Barton muore subito dopo in un incidente con la moto. Vent’anni dopo, il diavolo verrà a riscuotere la sua parte del contratto, trasformando Johnny Blaze nel Ghost Rider, il cacciatore di taglie dell’Inferno. Il primo incarico per Ghost è ritrovare Blackheart, il figlio di Mefistofele, che vuole scatenare sulla Terra un Inferno anche peggiore di quello paterno…

Dopo gli insuccessi di critica e pubblico di Daredevil, Mark Steven Johnson ci riprova con un altro personaggio della Marvel, stavolta il tanto atteso Ghost Rider creato da Gary Friedrich, Michael Pllog e Roy Thomas. Protagonista Nicolas Cage (in un’interpretazione a tutti gli effetti pessima, che gli è costata una nomination ai Razzie), che da anni scalpita per poter entrare in un film della sua amata Marvel (addirittura, il suo nome d’arte è preso dal supereroe Luke Cage, e sul braccio sinistro ha tatuato proprio Ghost). Il risultato è un esaltante concentrato di cultura pop e western, con momenti di pura (inutile, sì, ma divertente) esaltazione scienica, personaggi sopra le righe ed intrecci a metà fra Faust e Spider-Man. Mark Steven Johnson la butta sull’intrattenimento, con risultati decisamente interessanti: il puro spettacolo del CGI regala scene memorabili (la cavalcata nel deserto di Nic Cage e Sam Elliott, Ghost che sfreccia con la moto in verticale su un grattacielo o a pelo d’acqua sul fiume), alcune battute sono fulminanti, le coreografie dei combattimenti non sono esaltanti ma sono compensate da quelle degli inseguimenti. Fra citazioni di Arizona Junior dei Coen e di Easy Rider, con Peter Fonda che si diverte ad accarezzare una copia fedele di quella che era stata la sua moto del film (che si chiamava, guardacaso, Capitan America), Johnson mette su un film “tamarro dentro”, una divertente accozzaglia di scene e personaggi che da soli rappresentano tutta una mitologia, ed i risultati sono a tratti apprezzabilissimi. Oggettivamente, Ghost Rider non è certo un gran film, ma sicuramente ha un notevole impatto su una certa fetta di pubblico, e diverte abbastanza da giustificare la visione. A suo modo, un cult.

TITOLO ORIGINALE: Ghost Rider

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2 Comments

  1. Mi dispiace, caro Giacomo, ma stavolta non mi trovi assolutamente d'accordo….Penso che questo film ( insieme a Elektra ) sia uno dei più brutti e inutili mai realizzati su un personaggio Marvel ! E considera che io sono uno dei pochi sostenitori del film di Devil….!!! 😉

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