CULT, 21.00: Poliziotto superpiù

POLIZIOTTO SUPERPIÙ di Sergio Corbucci. Con Terrence Hill, Ernest Borgnine, Julie Gordon, Marc Lawrence. Italia, USA, 1980. Fantastico.

Ultimo film dell’attrice Joanne Dru, Poliziotto superpiù è l’undicesimo film di Terrence Hill “in solitario”, senza l’amico e collega Bud Spencer. Dave Speed è un agente di polizia di Miami che, durante una missione, viene investito dalle radiazioni derivanti da un’esplosione atomica, un esperimento che usava il nuovo ritrovato chimico detto “plutonio rosso”. L’esplosione dà a Speed poteri sovrannaturali, che però scompaiono ogni volta che l’agente vede il colore rosso. Ad un agente di polizia i superpoteri fanno certamente comodo, ed in poco tempo Speed diventa inarrestabile nella sua lotta al crimine, suscitando l’invidia del collega anziano Dunlop, ma anche spaventando l’amata Eveline, che proprio a causa dei suoi poteri sovrumani decide di lasciarlo…

Come il compare Bud Spencer, anche Terrence Hill ha più volte cercato una via per la fama in solo, oltre che come coppia. E come Bud Spencer, che l’anno prima aveva avuto a che fare con i poteri sovrumani di un bambino in Uno sceriffo extraterrestre…poco extra e molto terrestre, così anche Terrence Hill si ritrova a dover gestire poteri sovrumani, i propri, stavolta. Poliziotto superpiù, di produzione più americana che altro, come testimonia l’entità del budget a disposizione, si inserisce in un filone supereroico “casereccio”, con effetti speciali semi-artigianali, ma comunque validi, ed una storia esile esile che costringe il film ad appoggiarsi totalmente all’istrionismo del protagonista. Corbucci sa che, al contrario dei film con Bud Spencer, quelli di Terrence Hill gli  permettono, per la tipologia di attore e di fan alle spalle, di inserire anche elementi romantici nella trama, ed è quello che fa nella figura di Julie Gordon, giovane attrice al suo secondo ruolo cinematografico, che non brilla certo per presenza scenica ma è funzionale al contesto. Poliziotto superpiù punta tutto su un umorismo diretto ed efficace, ma è palesemente pensato in chiave esclusiva per un pubblico al di sotto dei dieci anni, e chiunque altro stenta ad appassionarsi alle improbabili (per quanto mirabolanti) avventure di Speed. Terrence Hill gioca col pubblico e con il proprio personaggio, ma non riesce a sostenere da solo una sceneggiatura che, a conti fatti, non vale molto. Per i bambini cresciuti con le scazzottate di Hill & Spencer, Poliziotto superpiù è un’altra pietra miliare nella costruzione dei propri miti; tutti gli altri si astengano tranquillamente.

TITOLO ORIGINALE: Poliziotto superpiù

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