PREMIUM CINEMA, 21.10: Una top model nel mio letto

UNA TOP MODEL NEL MIO LETTO di Francis Veber. Con Gad Elmaleh, Alice Taglioni, Daniel Auteil, Kristin Scott Thomas. Francia, 2006. Commedia.

Undicesimo film di Francis Veber, Una top model nel mio letto ha vinto un NRJ Ciné Award ed è stato nominato per un César (Miglior Attore Non Protagonista a Dany Boon). François Pignon è un parcheggiatore, la cui semplice vita viene sconvolta dal miliardario Pierre Levasseur: questi, per nascondere alla moglie Christine la propria relazione con la modella Elena Simonsen, le fa credere che la ragazza stia con François, che passava accanto a lei in una foto scattata da un detective privato. Per rendere la bugia credibile, François dovrà tenersi in casa Elena dietro lauto compenso, e convincere gli investigatori di Christine di avere una relazione con lei. E, nel frattempo, dovrà evitare che la presenza di una top model nel proprio appartamento non gli rivoluzioni eccessivamente la vita…

Torna Francis Veber, uno dei migliori commediografi del panorama francese contemporaneo, col suo occhio ironico e dissacrante sempre vigile sul mondo. Una top model nel mio letto se la prende coi potenti, con le macchinazioni e gli imbrogli dei ricchi, con l’infantilismo e l’ipocrisia dei personaggi da riviste di gossip. Il protagonista è sempre François Pignon (come in Les compères – Noi siamo tuo padre, La cena dei cretini e L’apparenza inganna), l’uomo qualunque di Veber, un Mario Rossi qualsiasi che si ritrova dal nulla immischiato in situazioni incredibili e grottesche, spesso manovre di chi è più in alto, come posizione sociale, reddito, posto di lavoro ecc. Qui Pignon, interpretato dal caratterista marocchino Gad Elmaleh, diventa una pedina nei giochi amorosi del ricco e pericolosamente vicino al divorzio Levasseur, interpretato proprio da Daniel Auteil, che aveva prestato precedentemente il volto a Pignon. Senza mai scadere nel volgare né dimenticando i tempi comici o la satira sociale, Veber confeziona una commedia brillante e frizzante, lontana dall’esuberanza de La cena dei cretini (citata nel personaggio di André Pignon, padre di François) ma comunque godibilissima e con il pregio della brevità, che ne aumenta il potere incisivo. Fin troppo ottimista fin quasi a scadere nel buonismo, Veber vuole a tutti i costi assicurare un happy ending totale al suo Pignon, ma una manovra che normalmente sarebbe fallimentare, nelle mani del regista francese, riesce a trovare un proprio posto ed un proprio perché, accompagnata dalle molte risate che caratterizzano la sua produzione e che, per fortuna, non si fanno mai mancare. Da vedere, anche solo per i duetti fra il bravissimo Auteil e la splendida Taglioni. Cameo per lo stilista Karl Lagerfeld.

TITOLO ORIGINALE: La doublure

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