AL CINEMA: The Hole

THE HOLE di Joe Dante. Con Chris Massoglia, Quinn Lord, Haley Bennett, Teri Polo. USA, 2009. Horror.

Presentato al Festival Internazionale del Cinema di Toronto, The Hole ha vinto un 3-D Award a Venezia. I fratelli Dane e Lucas Thompson si trasferiscono con la madre Susan in una piccola cittadina di provincia. Per il teenager newyorkese Dane la nuova casa è un incubo di noia, il cui unico risvolto positivo è la giovane e bella vicina di casa, Julie. Le cose cambiano improvvisamente quando i due fratelli trovano, in cantina, una botola chiusa da numerosi lucchetti: presi dalla curiosità, la aprono assieme a Julie, trovandovi solo una profondissima voragine in cui non sembra esserci niente. Dalla botola, invece, i tre ragazzi hanno liberato una forza arcana, capace di evocare le peggiori paure di chi osa guardarci dentro. Sopravvivere al terrore sarà la principale preoccupazione dei ragazzi, adesso…

Come al solito, Joe Dante confeziona un film sui generis, che si pone principalmente come horror, ma che non rinuncia alla commistione di generi cara al regista di Morristown. Partendo da una premessa decisamente nietzschana (“Se guardi a lungo nell’abisso, anche l’abisso guarderà te”), The Hole sviluppa il tema della paura nelle modalità già poste da Barry Levinson nel suo Sfera (e da molti altri), affrontandolo però dal punto di vista di ragazzini, dando modo alla verve cinefila e scorretta di Dante di prendersi beffa di classici del genere (si va da Il bacio della pantera di Tourneur a La bambola assassina di Holland, passando anche per Poltergeist di Hooper, la serie Nightmare e numerosi altri). La paura è, grazie ai tre protagonisti, superata, sconfitta, perfino ridicolizzata, con un crescendo che dall’horror “puro” arriva a sfiorare la commedia. Dante, da sempre interessato anche alla tecnica, non si lascia sfuggire la possibilità di esplorare la nuova frontiera de cinema, il 3D, riuscendo a padroneggiarlo con una maestria spettacolare: unendo il 3D classico a quello ambientale, il regista riesce a trasportare lo spettatore direttamente al centro dell’azione, fra paesaggi onirici ed inquietanti le cui nebbie prendono vita nella sala e soggettive impossibili da soffitti ed angoli bui, con raggi di luce che colpiscono l’occhio dello spettatore con un realismo unico. Beffardo e cattivo, Dante omaggia gli horror orientali e quelli occidentali, fra suggestioni visive prese in prestito da The Ring ed altre da Suspiria, dà lezioni di pura tecnica in uno spettacolo che non dimentica l’anima, cura i dettagli della narrazione come quelli della ripresa ed insiste con rinnovato vigore sul tema dell’eterno fanciullo che lo affascina dagli albori della propria carriera. Nonostante qualche vistoso zoppicamento in vista del finale (generalmente è poco convincente il confronto fra il protagonista Dane ed il padre mostruoso), The Hole rimane un film godibilissimo, cattivo e divertente, affettuoso e irriverente, spaventoso ed esilarante, un Dante doc.

TITOLO ORIGINALE: The Hole

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