HOME VIDEO: Ken il guerriero – La leggenda di Toki

KEN IL GUERRIERO – LA LEGGENDA DI TOKI di Takahiro Imamura. Con (voci) Kenyuu Horiuchi, Hiroshi Abe, Takashi Ukaji, Aya Hirano. Giappone, 2008. Animazione.

Tratto dal manga Ken il guerriero di Buronson e Tetsuo Hara, Ken il guerriero – La leggenda di Toki è il quarto episodio della pentalogia La leggenda dei veri salvatori. Dei tre fratelli iniziati all’Hokuto Shinken, Toki è il più dotato e, a causa del suo buon cuore, il principale candidato al ruolo di successore. Il guerriero, però, è affetto da una malattia mortale, che porta il maestro di Hokuto a scegliere in sua vece il giovane Kenshiro, cosa che peraltro Toki approva. Durante l’olocausto nucleare l’uomo, per salvare gli amici Kenshiro e Julia ed alcuni profughi, si lascia contaminare dalle ceneri radioattive, aggravando la propria malattia e consacrando la propria vita a guarire le persone con le tecniche di Hokuto. Sul destino di Toki, però, grava una promessa fatta da ragazzo al fratello di sangue Raoul…

Continua la reinvenzione del mito di Kenshiro da parte dei suoi due creatori, Buronson e Tetsuo Hara. Il quarto capitola della pentalogia La leggenda dei veri salvatori, seondo OAV (film destinato all’home video), vede come protagonista Toki, uno dei personaggi più popolari della serie, e ne svela retroscena inediti e meccanismi interiori (questi ultimi in gran parte già esplorati nella storia originale). Come per gli altri film della serie, Ken il guerriero – La leggenda di Toki presenta un personaggio inedito, il medico Sara, compagna di Toki, perdutamente innamorata del guerriero, che ha però davanti a sé un destino già segnato, nel quale non è compreso l’amore. Come già con La leggenda di Julia, anche questo secondo OAV è decisamente più corto (appena un’ora) e certamente più superficiale dei due film finora usciti al cinema, limitandosi ad essere una serie di episodi riguardanti il personaggio in questione, Toki, legati da una voce narrante fuori campo e nel complesso decisamente frammentari. Ciò che salva La leggenda di Toki rispetto al precedente OAV è la maestosità della scena finale, lo scontro fra Toki ed il fratello maggiore Raoul, che ripropone senza contaminazioni il senso dell’epica di Buronson e Hara: destino, lacrime e sangue come non se ne vedeva dalle tragedie greche, un senso dell’onore preponderante ed un fato che pretende la recisione dei legami di sangue e che sacrifica perfino l’amore fraterno sui propri altari. Per quanto riguarda il resto, la pellicola è consigliata solo ai fan dell’opera di quelli che sono due fra i più (giustamente) famosi mangaka di tutti i tempi. Bella la canzone Hanamori no Oka, eseguita dai FictionJunction KAORI, un triste coro al destino di un uomo buono.

TITOLO ORIGINALE: Hokuto no Ken: Shin Kyūseishu Densetsu – Toki Den

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2 Comments

  1. I due (finora) usciti al cinema sicuramente sì, anche se di per sé aggiungono poco al manga/anime originale. I due OVA lasciano il tempo che trovano, ma si lasciano vedere…

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