AL CINEMA: Predators

PREDATORS di Nimród Antal. Con Adrien Brody, Alice Braga, Topher Grace, Laurence Fishburne. USA, 2010. Fantascienza.

Sequel di Predator 2 di Hopkins, Predators è pensato come seguito anche dei due Alien Vs Predator. Un gruppo di persone, ognuna di esse appartenenti a vari organizzazioni militari o criminali (corpi speciali, Yakuza, narcotrafficanti, mercenari), si ritrova, senza avere idea del perché o del come, in mezzo ad una giungla tropicale. Dopo un momento di sfiducia iniziale, il gruppo comincia l’esplorazione del luogo, solo per scoprire di essere finiti su un altro pianeta. Le intenzioni dei rapitori sono tutt’altro che pacifiche: il pianeta su cui si trovano è una riserva di caccia degli alieni noti come Predator, e loro sono le prede accuratamente selezionate per rendere la battuta più interessante. Che la caccia abbia inizio…

Robert Rodriguez, nel 1995, presentò alla 20th Century Fox un soggetto per un film della serie Predator che seguisse la falsariga della saga di Alien: inserire più di una creatura nella storia (da qui il cambio dal singolare al plurale nel titolo) e spostare l’ambientazione sul pianeta d’origine degli alieni. Dopo quindici anni di reticenza, dopo il successo della serie Alien Vs Predator, la Fox si è decisa a finanziare l’operazione, con Rodriguez inizialmente pensato come regista, ma rimasto infine nelle vesti di produttore e supervisore agli effetti speciali. Predators riprende ambientazioni, atmosfere e musiche dall’originale di John McTiernan (citato espressamente da uno dei personaggi), ma cambia la prospettiva, con un incipit modello Lost ed uno svolgimento che si rifa soprattutto alle componenti horror della serie. Nel complesso, il film è divertente e serve ad un intrattenimento leggero ed efficace, ma risente di una notevole carenza di idee originali: le premesse sono più che valide, con un eterogeneo gruppo di soldati ed assassini (il titolo può riferirsi agli alieni come ai terrestri) spinti alla collaborazione in vista della sopravvivenza, uno scontro fra predatori; si naufraga nello svolgimento, che, oltre a qualche trovata davvero divertente (come il personaggio di Laurence Fishburne o lo scontro all’arma bianca fra Louis Ozawa Changchien, che imita, con più successo, Sonnny Landham nel primo film, ed uno dei Predator, che rimanda direttamente a Kurosawa) non presenta molto di nuovo al pubblico. I tentativi di svelare i meccanismi interni della società dei Predator si rivela un mero pretesto per mostrare uno scontro fra alieni che ha il sapore del combattimento fra Spinosauro e T-Rex in Jurassic Park III (demolire, in tutti i sensi, il mostro dei film precedenti per dare rilevanza a quello nuovo), mentre le dinamiche fra personaggi sono appena accennate. Adrian Brody è un buon protagonista, uno spietato guerrafondaio che stupisce quanto basta, ma è appesantito da una sceneggiatura che gli dà battute “da intuizione” che rasentano la chiaroveggenza e sfiorano perciò il ridicolo. A conti fatti, un buon entertainment, ma poteva essere fatto decisamente di meglio.

TITOLO ORIGINALE: Predators

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