AL CINEMA: Shrek – E vissero felici e contenti

SHREK – E VISSERO FELICI E CONTENTI di Mike Mitchell. Con (voci) Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, Walt Dohrn. USA, 2010. Animazione.

Quarto e ultimo capitolo della saga di Shrek, Shrek – E vissero felici e contenti ha ricevuto una nomination ai Teen Choice Movie Awards. L’orco Shrek è in piena crisi di mezza età: la vita familiare si rivela più dura e ripetitiva del previsto, e fa rimpiangere ben presto i giorni da single. Particolarmente stressato dopo la festa di compleanno dei tre gemelli, Shrek accetta un patto col mago Tremotino, che prende un giorno della sua infanzia in cambio di un giorno da vero orco. Tremotino, però, si prende il giorno della nascita di Shrek, e l’orco si accorgerà che un mondo in cui lui non è mai nato non è esattamente il posto migliore in cui vivere…

Anche la saga del simpatico orco verde targato DreamWorks arriva alla sua conclusione, con un film fortunatamente migliore del precedente Shrek Terzo (considerato deludente anche dagli autori, che ne hanno eliminato ogni traccia cancellando l’unica scena con Artie / Justin Timberlake ed evitando di ricordarlo perfino durante i titoli di coda “riassuntivi” della serie). Shrek – E vissero felici e contenti prende le mosse da La vita è meravigliosa di Frank Capra, con l’orco portato in un mondo in cui non è mai nato non da un simpatico angelo senza ali ma da un perfido maghetto dalla faccia sproporzionata, somigliante un po’ al Gollum de Il Signore degli Anelli e doppiato dallo sceneggiatore Walt Dohrn, che lavora alla saga dal secondo capitolo (curiosamente, sia Tremotino che il Pifferaio di Hamelin appaiono in maniera totalmente diversa da come erano stati presentati, rispettivamente, nel terzo e nel primo episodio). Tutta l’avventura è concentrata nell’arco di una giornata, il che comporta un ritmo più serrato ed una durata decisamente ridimensionata (appena 90 minuti). Fortunatamente, il Mike Mitchell di Sky High – Scuola di superpoteri risulta più che capace di gestire un arco temporale così compresso, e regala alcuni momenti indimenticabili; particolarmente riuscite le versioni “specchio” dei personaggi principali, fra un Gatto obeso e viziato ed uno Zenzi versione gladiatore. Divertente, scorretto, romantico, Shrek  – E vissero felici e contenti torna all’inizio della serie per rivedere “come tutto è cominciato”, riuscendo a non ripetersi ed a regalare al pubblico un po’ dello Shrek che l’aveva fatto innamorare. Estremamente più azzaccato il titolo originale, che gioca sull’assonanza fra four, quattro, e forever, per sempre, purtroppo persa in traduzione. Mitchell, poi, regala un hint del prossimo progetto DreamWorks, quando l’orco verde mette il libro che racconta la sua saga accanto ad uno titolato Puss in Boots

TITOLO ORIGINALE: Shrek Forever After

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1 Comment

  1. In effetti mi ricordo che quando dettero il terzo capitolo in tv mi addormentai !!! Sembrava più uno di quei seguiti solo per l'home video….!Meno male che si sono ripresi, vista anche la popolarità del personaggio !!! 

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