SKY MANIA, 21.00: Vampiro a Brooklyn

VAMPIRO A BROOKLYN di Wes Craven. Con Eddie Murphy, Angela Bassett, Allen Payne, Kadeem Hardison. USA, 1995. Horror.

Primo ruolo da “cattivo” per il comico Eddie Murphy, Vampiro a Brooklyn è stato uno dei più grandi flop di critica di Craven. Una nave il cui equipaggio è stato brutalmente ucciso approda a Brooklyn, New York. A bordo, come clandestino, viaggiava il vampiro Maximillian, ultimo della sua specie, che è alla ricerca di una donna nata da un vampiro ed un’umana, con cui potrà ripopolare la razza dei vampiri. La donna in questione è Rita Veder, detective di polizia, ignara delle sue origini. Maximillian dovrà sedurla e convincerla ad abbracciare la propria natura per averla, ma i suoi piani saranno ostacolati da un pugno di coraggiosi…

Wes Craven solitamente lavora sui propri incubi, trasportando su pellicola sogni, angosce e paure personali. Vampiro a Brooklyn è una sorta di interruzione di questa tradizione, la prima commistione di horror e commedia ad opera del regista di Cleveland. L’idea migliore è decisamente il casting: affidare al comico Eddie Murphy il ruolo del malvagio ma affascinante vampiro Maximillian, felino, seducente, carismatico, aristocratico e perverso, rappresenta un restyling inaspettato dell’attore, che si cala perfettamente nei panni del mostro (suoi anche i ruoli del pastore alcolizzato Paulie e del mafioso italiano Guido); meno brillante la scelta della protagonista femminile, una non sempre all’altezza Angela Bassett. La sceneggiatura è solida ed i dialoghi brillanti, e qualche carenza di ritmo non basta a rovinare la pellicola. Ottimo il lavoro di fotografia ed effetti speciali, ancora validi per quanto vecchi di quindici anni. Vampiro a Brooklyn oscilla fra horror, quasi accennato nel corso del film ma comunque presenza come inquietudine di fondo (anche esistenziale, legato alle tematiche dell’accettazione della propria natura e del rifiuto inconscio di se stessi), commedia (particolarmente azzeccate le gag con il ghoul Julius Jones, interpretato da Kadeem Hardison, che perde continuamente pezzi del proprio corpo a giro per New York) e film sentimentale (il gioco di seduzione fra Maximillian e Rita si protrae fra fascino e perversione in modo mai banale). L’unica pecca sta nell’eccessivo protagonismo di Murphy, che ruba totalmente la scena a tutti gli altri attori, ma nel complesso, Vampiro a Brooklyn è un film godibilissimo e decisamente divertente, per quanto differente dallo stile usuale di Craven. Cameo di Mitch Pileggi, che proprio con Sotto shock di Craven era diventato famoso.

TITOLO ORIGINALE: Vampire in Brooklyn

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