SKY PRIMAFILA, 06.30: Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il ladro di fulmini

PERCY JACKSON E GLI DEI DELL’OLIMPO – IL LADRO DI FULMINI di Chris Columbus. Con Logan Lerman, Alexandra Daddario, Brandon T. Jackson, Kevin McKidd. USA, Canada, 2010. Fantastico.

Tratto dal romanzo per ragazzi Il ladro di fulmini di Rick Riordan, Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il ladro di fulmini ha ricevuto due nominations agli Mtv Awards. Percy Jackson crede di essere un ragazzo come tanti altri, ma si sbaglia: lui è in realtà un semidio, figlio di una mortale e del dio del mare Poseidone. Le responsabilità del suo retaggio piomberanno nella sua vita e la sconvolgeranno nel momento in cui Zeus, derubato della sua folgore, sospetta di lui come colpevole: il ragazzo si troverà braccato da divinità e creature mitologiche, con la sola compagnia di Grover Underwood, suo satiro custode, e Annabeth Chase, figlia di Atena. Percy dovrà scoprire chi è il vero ladro di fulmini ed evitare così una guerra fra dei che metterebbe a rischio l’esistenza stessa del mondo…

Evidentemente, Chris Columbus a dirigere i primi due capitoli della saga di Harry Potter ci si era trovato bene, visto e considerato che ha accettato, praticamente a scatola chiusa, di realizzare la riduzione filmica del primo libro della serie che in America è qualcosa a metà fra l’emule e l’erede di quella della Rowling, Percy Jackson e gli dei dell’OIimpo di Riordan. Gli elementi “potteriani” ci sono tutti: un ragazzo “particolare” che scopre le proprie origini segrete (non un mago, stavolta, ma un semidio), viene trasferito in una scuola per quelli della sua specie e si trova da subito coinvolto in avventure più grandi di lui, accompagnato da due amici e compagni di squadra fidati. Ora, il retaggio cui si rifà Riordan è ben più antico del folklore inglese tanto caro alla Rowling, e la mitologia greca ha da sempre affascinato i cineasti americani, dando innumerevoli versioni di sé (dal supereroistico modello Hercules al peplum di Troy, per non citare gli storici Gli Argonauti o Scontro fra titani); una rilettura teenager effettivamente mancava, ma francamente non se ne sentiva il bisogno. Tanto più che stavolta Columbus fa un buco nell’acqua, anche da un punto di vista prettamente tecnico: frullando innumerevoli spunti nel calderone dell’immaginario statunitense, che ricicla e reinventa ogni cultura per sopperire alla mancanza di una propria, il regista (coadiuvato dallo sceneggiatore Craig Titley) realizza un patchwork a tratti indigesto, che con un interminabile meccanismo prova-superamento-prova-superamento ecc. appiattisce qualsiasi risvolto narrativo e uccide la tradizione trasformandola in un baraccone da luna park. Fermo restando alcune idee non male, ascrivibili a Riordan piuttosto che a Columbus (la modernizzazione di alcune creature del mito, Mangiatori di Loto in primis, è davvero divertente), Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il ladro di fulmini non colpisce e non affascina, rimane all’ombra del modello potteriano in un continuo tentativo di emulazione e superamento, senza alle spalle un talento immaginifico come quello della Rowling, e risulta fin troppo presuntuoso nella messa in scena e nello svolgimento. Inferiore anche al libro da cui è tratto, rispetto al quale sono state prese molte libertà, Il ladro di fulmini rimane un tentativo piuttosto maldestro di bissare un successo, popolare e commerciale, che rimane un obiettivo lungi dall’essere raggiunto.

TITOLO ORIGINALE: Percy Jackson & the Olympians: The Lightning Thief

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...