AL CINEMA: Benvenuti al Sud

BENVENUTI AL SUD di Luca Miniero. Con Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini. Italia, 2010. Commedia.

Remake di Giù al Nord di Dany Boon, Benvenuti al Sud è il quinto film di Luca Miniero. Alberto è il direttore di un ufficio postale in Brianza ma, soprattutto per le pressioni della moglie Silvia, punta ad un trasferimento a Milano. Quando un disabile gli passa avanti nell’assegnazione del posto, Alberto ha l’idea di fingersi disabile per avere gli stessi privilegi. Il suo imbroglio, però, viene scoperto e, per provvedimento disciplinare, viene, sì, trasferito, ma a Castellabate, in Campania. Riempito di pregiudizi lombardi e delle ipocondrie ed ansietà si Silvia, Alberto si trasferisce, da solo, nel paesino del Meridione, per scoprire, poco a poco, una realtà ben diversa da quella che si aspettava…

Giù al Nord di Dany Boon era tutto giocato sui pregiudizi che l’industrializzatissimo ed avanzatissimo Sud francese ha nei confronti dell’ “arretrato” Nord, derivando non poche gag dalle barriere linguistiche alzate dal dialetto piccardo. Luca Miniero ha la felice intuizione di raccontare la stessa storia ambientata, però, in Italia, con le coordinate geografiche chiaramente invertite: è il Nord degli industriali e dei gran lavoratori che vede come terra primitiva e senza legge il Sud dei “terroni”. Benvenuti al Sud ripropone, con intelligenza e mai con banalità, la storia originale di Boon riletta sapientemente alla luce della nuova ambientazione, che si adatta perfettamente al tipo di trama. Il dialetto napoletano risulta altrettanto incomprensibile ad un orecchio italiano come quello ch’timi ad uno francese, e le gag in questo senso non mancano. In più rispetto all’originale, Benvenuti al Sud ha alle spalle tutta una tradizione teatrale che si sposa felicemente con la pellicola, con Eduardo De’ Filippo presenza preponderante; anche Totò trova spazio in quello che, a tutti gli effetti, è anche uno splendido tributo alla terra campana (da ricordare che Dany Boon ha tratto l’ispirazione per Giù al Nord nientemeno che da Totò, Peppino e…la malafemmina del ’56). Bisio e la Finocchiaro, comici affermati, danno ottima prova di sé nell’interpretare le manie e le nevrosi dei due lombardi scaraventati in un mondo completamente diverso da quello cui sono abituati, ma le interpretazioni dei comprimari non sono da meno, con un Siani in splendida forma e grandissimi caratteristi (semplicemente eccezionale Nunzia Schiano, divertentissimo Salvatore Misticone). Il film, arricchito da un esilarante cameo dello stesso Dany Boon, procede con ironia e palese sberleffo, divertendo fino alle lacrime, con gag a volte semplicemente trasposte dall’originale (ma non per questo meno efficaci), ma perlopiù ripensate e riadattate per un contesto italiano, in cui la dicotomia Nord-Sud non è mai venuta meno e continua a dare interessanti spunti per il cinema, specie per la commedia. Contrariamente a quelle che potevano essere le aspettative, Benvenuti al Sud è all’altezza dell’originale, brillante e pensante.

TITOLO ORIGINALE: Benvenuti al Sud

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