ITALIA 1, 14.10: Superman IV

SUPERMAN IV di Sidney J. Furie. Con Christopher Reeve, Gene Hackman, Mark Pillow, Margot Kidder. GB, USA, 1987. Fantastico.

Tratto dalla serie a fumetti della DC Comics, Superman IV ha ricevuto una nomination agli International Fantasy Film Awards e due ai Razzie Awards. I rapporti tra USA e URSS, impegnati nella Guerra Fredda, si fanno sempre più tesi, e niente sembra poter ormai evitare un conflitto nucleare. Superman decide allora di impegnarsi attivamente per il disarmo, ma proprio mentre l’Uomo d’Acciaio è impegnato nell’orbita del pianeta, il malvagio Lex Luthor evade di prigione grazie al nipote Lenny ed elabora un nuovo piano per eliminare l’eroe una volta per tutte: dopo essersi accordato con tre mercanti di armi atomiche, Luthor realizza un clone di Superman, lo spietato e potentissimo Uomo Nucleare, modificato geneticamente ed irradiato di energia atomica. Lo scontro per la pace si preannuncia apocalittico.

I risultati di Superman III erano stati a dir poco deludenti, quelli di Supergirl – La Ragazza d’Acciaio anche peggiori, ed il franchise del più celebre supereroe del mondo era sul punto di naufragare definitivamente. Tentando di salvare il salvabile, i Salkind decisero di produrre un quarto capitolo della serie, riuscendo a convincere Reeve a riprendere il costume rosso-blu permettendogli di scrivere il soggetto. La prima mossa fu eliminare Richard Lester dalla squadra e fare in modo che il nuovo copione non conservasse traccia della lettura umoristica che il regista aveva dato del personaggio, riportando le atmosfere a quelle del primo Superman. Quando i Salkind, sull’orlo del fallimento, si ritirarono dal progetto, fu anche possibile riavere Gene Hackman nel ruolo della nemesi Lex Luthor. Superman IV, però, rimane ben al di sotto di qualsiasi aspettativa: gli scarsi fondi rendono gli effetti speciali a tratti imbarazzanti, e le difficoltà di produzione portarono la versione finale del film ad appena 90 minuti, contro i 134 originali, così da rendere la trama incoerente e piena di salti narrativi (nella versione originale, fra le altre cose, era presente una prima ed imperfetta versione dell’Uomo Nucleare interpretata da Clive Mantle, molto simile al Bizarro dei comics). La regia di Furie è assolutamente impersonale, e la produzione manovra tutto il progetto, limitando il regista al ruolo di semplice tecnico. Nonostante, poi, la carica umoristico-parodistica di Lester stata decisamente limitata, personaggi come il Lenny Luthor di Jon Cryer quasi fanno rimpiangere Pryor e limitano la visione del film ad un pubblico preadolescenziale. L’elemento peggiore del film, però, rimane l’eccessiva e terrificante retorica che impermea il soggetto di Reeve e la sceneggiatura di Konner e Rosenthal, che culmina in un monologo finale di Superman che, fra eccessi di patriottismo ed inascoltabili lodi di pace ed amore che neanche a Woodstock, rovina del tutto la credibilità del prodotto. Superman IV, che avrebbe dovuto risollevare un franchise indebolito, ha finito con l’essere il colpo di grazia.

TITOLO ORIGINALE: Superman IV: The Quest for Peace

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