AL CINEMA: La passione

LA PASSIONE di Carlo Mazzacurati. Con Silvio Orlando, Giuseppe Batiston, Corrado Guzzanti, Kasia Smutniak. Italia, 2010. Commedia.

Ispirato ad un evento realmente accaduto nella vita di Mazzacurati, La passione è stato presentato alla 67° Mostra del Cinema di Venezia. Roma: Gianni Dubois è un regista in piena crisi creativa, che da cinque anni mette alla prova la pazienza del suo produttore con una irrimediabile carenza di idee. Quando da uno sperduto paesino toscano lo mandano a chiamare con urgenza, le cose vanno ancora peggio: l’appartamento che Dubois tiene per l’affitto, a causa delle sue incurie, ha subito danni alle tubature, finendo col rovinare un prezioso affresco del ‘500. Sotto ricatto di una denuncia alle Belle Arti, Dubois si trova costretto a rimanere in paese per il Triduo Pasquale e dirigere la Sacra Rappresentazione locale. Al suo fianco, solo un ex galeotto, Ramiro, che gli farà da aiuto regista. Ma il produttore chiede scadenze ben più impellenti…

Mazzacurati rivela di essersi ritrovato una volta, suo malgrado, a dirigere una Sacra Rappresentazione, che a posteriori se sente di poter definire uno dei punti più alti della cultura popolare italiana; da qui, l’idea per un film, un film sul cinema, ma soprattutto sugli esseri umani, incentrato su un regista in crisi la cui anima d’artista è ormai soffocata dalle “ragioni” economiche del mercato cinematografico. La passione è un film poetico, artistico, ma soprattutto umano: la storia che si racconta non è solo un’allegoria del mestiere di regista, non si limita a rappresentare il cinema che da pura imprenditoria torna, nel suo piccolo, ad essere arte: è prima di tutto la storia di un uomo, una storia che si riflette nella passione del Cristo rappresentata per le splendide strade di un paesino sperduto nella campagna toscana (principalmente, il film è stato girato a Casale Marittimo). Gesù, dopo la pessima recitazione di Abbruscati (divertente Corrado Guzzanti), la star, il nome per attirare pubblico, la primadonna, è incarnato da Ramiro (splendido Batiston), un vero “povero Cristo”, un ladrone dall’animo buono, che realmente cade sulla via del Calvario, realmente è schernito dalla folla, realmente è un ricercato, emarginato, incompreso; nella sua storia, che si intreccia al racconto evangelico, si rispecchia anche la storia personale di Dubois, un grande Silvio Orlando che parla soprattutto con i silenzi, in un percorso di crisi (passione) e risveglio creativo (resurrezione) che accompagna silenziosamente gli eventi che si svolgono di fronte al pubblico. A fare da contorno, tutta una serie di personaggi da commedia all’italiana più o meno azzeccati, tempi comici che si sposano bene ad altri toni ben più drammatici, riferimenti pasoliniani, omaggi, una colonna sonora coinvolgente. La passione non è solo un film sul cinema: è cinema, come vorrebbe tornare ad essere, come era stato pensato, un cinema che parla, che pensa e fa pensare, un film che magari trascura la perfezione tecnica per tornare ad avere un’anima.

TITOLO ORIGINALE: La passione

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1 Comment

  1. Concordo con la tua recensione!
    Anche a me è piaciuto molto questo film e penso che Mazzacurati dovrebbe essere considerato di più…

    Se vuoi passare da me, puoi fare un confronto con la mia recensione…

    A presto!

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