CANALE 5, 21.10: Una settimana da Dio

UNA SETTIMANA DA DIO di Tom Shadyac. Con Jim Carrey, Jennifer Aniston, Morgan Freeman, Steve Carell. USA, 2003. Commedia.

Quarto film che vede insieme il regista Tom Shadyac e l’attore Jim Carrey, Una settimana da Dio ha vinto sette premi internazionali ed ha ricevuto altrettante nominations. Bruce Nolan ha tutto: una splendida fidanzata, un buon lavoro, gente che lo stima e lo ama; le sue ambizioni, però, lo rendono perennemente insoddisfatto, incapace di vedere quanto di buono la vita gli offre. Dopo una giornata particolarmente storta, Bruce impreca una volta di troppo contro l’Onnipotente, accusandoLo di non stare facendo bene il proprio lavoro. Dio, esasperato dalle lamentele di Bruce, gli propone un patto: per una settimana, sarà proprio Bruce a fare il “lavoro” di Dio, così da vedere quanto difficile sia effettivamente. Bruce, chiaramente, non se lo fa ripetere due volte, ma le cose non sono semplici come sembrano…

Dopo i due Ace Ventura e Bugiardo bugiardo, Tom Shadyac e Jim Carrey tornano insieme per un’altra commedia surreale. Più sulla scia della “commedia morale” modello Bugiardo bugiardo che su quella demenziale dei precedenti film, Una settimana da Dio ha l’indubbio pregio di offrire inaspettati spunti di riflessione, pur mantenendo i toni leggeri e spigliati della commedia americana. La morale è semplice semplice, e consiste principalmente nell’accettazione della propria vita, nel riconoscere quanto di bello ci sia stato donato senza guardare sempre a ciò che ancora non si ha, od anche non si potrà mai avere; invece che condire il tutto con una retorica che avrebbe certo guastato la visione, Shadyac affronta la cosa con intelligenza e brio, rendendo il film una sorta di favola (molto) moderna quasi in chiave supereroistica (il “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità” di Stan Lee riecheggia più di una volta). La formula è quella ben collaudata ed abbondantemente rielaborata di La vita è meravigliosa di Capra: individuo egocentrico ed insoddisfatto riceve un “aiuto dall’alto” per cambiare il proprio modo di vedere la vita; rispetto a Capra, però, la carica umoristica supera di molto quella intimista, e Carrey, fra citazioni da I dieci comandamenti ed irriverenti parodie bibliche, va a nozze con un personaggio che gli permette di dare sfogo all’innata mimica facciale senza però monopolizzare lo schermo a danno poi della narrazione. Chi veramente stupisce però è Morgan Freeman, che incarna un Dio che non ti aspetteresti da una produzione simile: saggio ma spiritoso, paterno ma in modo umano, insistente ma rispettoso, la figura dell’Onnipotente qui rappresentata è probabilmente una delle più affascinanti del cinema moderno, segno tangibile della presenza di un pensiero attivo dietro la sceneggiatura del trio Oedekerk/Koren/O’Keefe. Divertente quanto basta, riflessivo quando serve, Una settimana da Dio è una delle punte di diamante del cinema commerciale degli ultimi anni, certo una piacevole sorpresa per chi temeva un altro Ace Ventura, ma vedibile anche da chi è rimasto innamorato del primo Carrey.

TITOLO ORIGINALE: Bruce Almighty

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...