RAI3, 03.30: Suspiria

SUSPIRIA di Dario Argento. Con Jessica Harper, Alida Valli, Joan Bennett, Stefania Casini. Italia, 1977. Horror.

Primo film dell’ideale Trilogia delle Tre Madri, Suspiria ha ricevuto due nominations ai Saturn Awards. Susy Brenner è una ragazza americana, che sta studiando danza classica ed arriva a Friburgo, in Germania, per dei corsi specialistici tenuti nella prestigiosa accademia di danza locale. Appena arrivata, però, la ragazza intravede una figura femminile fuggire a perdifiato nei boschi vicino alla casa: si tratta di una delle studentesse dell’accademia, che la mattina dopo sarà ritrovata massacrata assieme ad una sua compagna. Questo è per Susy l’inizio di un orrendo incubo, un escalation di orrore e morte che la porterà a svelare i più orrendi ed arcani misteri dell’accademia, segreti che avrebbero dovuto rimanere tali…

Suspiria potrebbe cominciare con “C’era una volta…”: le ambientazioni, lo sviluppo narrativo, i personaggi, l’orrore che rimane latente ai limiti del campo visivo fino a che non irrompe prepotentemente sulla scena, tutto rimanda ad un’atmosfera da fiaba gotica modello Grimm o Perrault. Addirittura, sembra che nel progetto originale di Argento tutte le protagoniste fossero bambine, ma in Germania esisteva già una legge secondo la quale non è possibile portare sul grande schermo attori/attrici minorenni: da qui, la geniale idea di “alzare” le maniglie di tutte le porte negli interni, in modo che, anche se adulte, le ragazze dell’accademia si trovino nella stessa situazione prospettica di un bambino. Una casa in mezzo ai boschi, una strega che dorme da qualche parte, orchi pronti a trascinare le proprie vittime nel buio: la fiaba, archetipo dell’horror, viene rinnovata, aggiornata e destrutturalizzata per essere riportata al modello originario, forte di una tensione che non diminuisce mai, ma cresce in proporzione allo svelamento dei misteri nascosti nel buio, quasi antichi mostri che si nascondono negli armadi e sotto i letti. La colonna sonora dei Goblin è splendidamente terrificante, entra sotto pelle e ferisce ogni possibile nervo scoperto, contribuendo non poco alla riuscita generale del film. Azzeccatissima anche la fotografia di Luciano Tovoli, che sa accentuare i colori accesi, specie l’onnipresente ed insinuante rosso, ma anche sfruttare i momenti di buio totale. Partendo da un’ispirazione avuta leggendo il Suspiria de profundis di Thomas De Quincey, Argento realizza uno dei suoi film migliori, cupo, conturbante, destabilizzante, terrificante, passando dal thriller all’horror puro, e mettendo il proprio genio visionario al servizio di un genere che sa ripagarlo perfettamente. Argento ai suoi massimi livelli.

TITOLO ORIGINALE: Suspiria

Annunci

3 Comments

  1. io di questo film non c'ho capito la trama…esiste la trama?
    da come la descrivi sembra ci sia, ma a Febbraio di quest'anno vidi questo film e le scene erano altamente prevedibili (cioè già sapevi come andava a finire la scena, donna ammazzata in modo truculento)……
    le musiche si non male ma ripetitive….
    la foto l'ho trovata pesante con questo rosso accecante……..
    tutto questo capolavoro non ce l'ho visto……
    comunque da quello che scrivi tu tutte le donne che stanno all'interno dell'accademia si comportano come se fossero delle bambine, spiegando così il comportamento "scemo" della protagonista e delle altre……interpreto bene?
    Ciao!

  2. La trama c'è, anche se piuttosto elementare (d'altronde, la coerenza narrativa è quella delle fiabe, e l'intreccio non è quindi dei più complessi). Se alcune cose sono prevedibili, è più che altro perché ha fatto scuola e l'hanno copiato in molti dopo…

  3. Bè no non son d'accordo. Alcune cose che fa in questo film Argento le ha fatte nei film precedenti……
    non son proprio d'accordo…..Suspiria mica è il primo film di Argento……
    non so se hai visto i primi tre film di Argento e poi il famosissimo Profondo Rosso…..
    se questo film fosse stato fatto nel 1970 qualche pregio poteva ancora averlo, ma è stato fatto nel 77 sicchè…….
    e poi un film va valutato nel complesso non per alcune scene….
    questo film come sceneggiatura lo trovo imbarazzante…….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...