RAIDUE, 21.05: Il Monaco

IL MONACO di Paul Hunter. Con Chow Yun-Fat, Seann William Scott, Jaime King, Karel Roden. Cina, USA, 2003. Fantastico.

Tratto dalla serie a fumetti Bulletproof Monk di Michael Avon Oeming, Il Monaco ha ricevuto una nomination ai Teen Choice Awards. Tibet, 1943: un gruppo di soldati nazisti guidati dal comandante Strucker attacca il Tempio di Giada per prendere possesso della leggendaria pergamena là custodita, che può dare poteri sovrumani a chi la legge. Solo un monaco riesce a fuggire al massacro, portando con sé la pergamena e giurando di proteggerla. Sessant’anni dopo, il Monaco, mantenuto giovane dal manufatto, arriva in America, dove conosce Kar, un giovane ladruncolo pieno di talento nel quale vede un possibile successore come custode della pergamena. Struker, però, è ancora sulle sue tracce…

Il fumetto della Image di Michael Avon Oeming e Brett Lewis è decisamente lontano: abbandonati i toni cupi, l’alone mitologico ed i rimandi classici, quello su cui Paul Hunter fa affidamento è un cocktail di azione, pseudo-saggezza zen da biscotto cinese della fortuna e metastoria che rendono Il Monaco semplicemente un film come tanti altri. Certo, gli effetti speciali sono notevoli, anche se sarebbero decisamente più incisivi se non fossero stati preceduti di anni dai Wachowski (Matrix) e Ang Lee (La tigre e il dragone), col solo risultato che l’aria da déjà vu guasta un po’ troppo la visione. Paul Hunter si diverte ad infarcire il film di citazioni, cinematografiche (Star Wars su tutti) come fumettistiche (due dei personaggi, Struker e Mr. Funktastic, rimandano rispettivamente ad uno dei villain di Capitan America e ad uno dei membri dei Fantastici Quattro), ma di originale aggiunge ben poco: la sola idea davvero interessante, e divertente, alla fine, è il mettere come base operativa dei nazisti il palazzo di una fondazione di beneficienza modello Unicef, una piacevole discrasia che probabilmente, nelle intenzioni, nasconde qualche sottotesto poi non sufficientamente sviluppato. La recitazione, purtroppo, è ai minimi storici: niente da aspettarsi dalla macchietta Seann William Scott o dalla semi-esordiente Jaimie King (qui al suo primo ruolo primario), ma Chow Yun-Fat ci aveva abituato a ben altra qualità interpretativa, ed il sorrisetto che esibisce per tutta la durata del film fa pensare più alla demenza senile che non ad una qualche forma di saggezza beffarda. Nel complesso, Il Monaco è un film d’azione che si lascia vedere, con alcuni momenti divertenti, per quanto già visti; non riuscire a riproporre neanche un minimo della complessità dell’originale e limitarsi al puro divertissement, però, è quasi un delitto.

TITOLO ORIGINALE: Bulletproof Monk

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1 Comment

  1. dio mio, tremendo XD ancora non riesco a spiegarmi se è volontariamente o involontariamente ridicolo.. fatto stà che sono pure riuscita vederlo fino in fondo °_° (ridendo come una matta, però XD)

    *Asgaroth

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