ITALIA 1, 23.05: Il mistero di Sleepy Hollow

IL MISTERO DI SLEEPY HOLLOW di Tim Burton. Con Johnny Depp, Christina Ricci, Miranda Richardson, Christopher Walken. USA, 1999. Horror.

Tratto dal racconto La leggenda della valle addormentata di Washington Irving, Il mistero di Sleepy Hollow ha vinto ventidue premi internazionali, tra cui un Oscar (Miglior Scenografia), ed ha ricevuto altre ventitré nominations, due delle quali sempre agli Oscar (Miglior Fotografia, Migliori Costumi). New York, 1799: il poliziotto Ichabod Crane si fa notare per usare metodi avanguardistici nelle sue indagini. Volendo mettere alla prova le sue capacità, i suoi superiori lo mandano a Sleepy Hollow, uno sperduto villaggio in cui sono già avvenuti tre cruenti omicidi. Arrivato sul luogo, Crane viene informato dai paesani che il responsabile dei delitti è il Cavaliere senza testa, uno spirito leggendario del posto. Convinto della superiorità della sciena, Crane si decide a disperdere le superstizioni e svelare la verità. Purtroppo, le due coincidono…

La vocazione di Tim Burton per il gotico è nota fin dai suoi esordi, perfino dai primi cortometraggi (Hansel e Gretel, Vincent, Frankenweenie…). Questo pezzo di folklore americano, che già dalla Disney era stato trasformato in un inquietantissimo cartone animato, sembra offrirgli gli spunti su un piatto d’argento. La storia è oscura e misteriosa quanto basta, e Burton ci aggiunge un bel po’ di gore che rimanda ad un’atmosfera fiabesca da racconti del terrore attorno al fuoco. Il mistero di Sleepy Hollow è prima di tutto un film visivo, che colpisce potentemente con un contrasto cromatico talmente insistito da diventare disturbante, un omaggio al thriller italiano anni ’70: il rosso scarlatto del sangue (abbondante) risalta su un nero onnipresente che sembra abbracciare scenari e personaggi, in un affresco di rara ed inquietante bellezza. Johnny Depp torna per la terza volta a recitare da protagonista per Burton, scalzando Brad Pitt, Liam Neeson e Daniel Day Lewis che erano stati proposti dalla Paramount, che comunque si impose sull’attore bocciando le sue proposte di makeup per imbruttire Ichabod Crane, così da renderlo più simile all’originale di Irving; Depp incarna un Crane fragile, ossessionato da un complesso edipico mai risolto e penalizzato da un rapporto di dipendenza-ostilità nei confronti dell’elemento femminile, compreso il proprio. La sciena che lui porta ad illuminare le ombre della superstizione viene ridicolizzata proprio dalla femminilità più selvaggia, l’elemento stregonesco che è parte della natura e la domina, sovvertendone le leggi. Christina Ricci, da parte sua, incarna parte di questo mondo arcano, precedente ed ostile alla scienza; legata anche lei edipicamente alla madre, una splendida Miranda Richardson, porta natura ed emozioni ad un’identità diabolica. Burton, fra scienza e magia, parteggia chiaramente per la seconda, più affascinante e meno presuntuosa, una forza che è parte della natura e che non pretende di dominarla, ma, come tutte le forze naturali, essa può portare beneficio e danno, a seconda di chi la imbriglia (o crede di farlo). I comprimari sono tutti dei grandi del cinema: Michael Gambon, Ian McDarmid, Michael Gough, Richard Griffiths, Christopher Lee, Martin Landau, danno un’aria nobile e distinta ad un film assolutamente di genere, che recupera atmosfere di gusto ottocentesco anche nel senso del racconto, pur con contaminazioni decisamente moderne. Il mistero di Sleepy Hollow non è il miglior Burton, ma sicuramente è parte integrante della sua poetica, e detiene un fascino irresistibile per tutti gli amanti dell’estetica gotica.

TITOLO ORIGINALE: Sleepy Hollow

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3 Comments

  1. L'ho preferito a molti altri film di burton che considero minori, come alice e willi wonka: non è un film cjon grosse pretese, ma è l'esempio classico del cinema gotico burtoniano, con tanto sangue, tanti morti, e una messa in scena pressochhè perfetta. Grandissimo Depp.

  2. Odio Tim Burton.
    Molti amici mi accusano di essere prevunuto nei confronti dei suoi film. Vidi questo film diversi anni, di sfuggita e senza sapere che fosse di Burton, restai di stucco per la sua bruttezza.
    Scoprire che è di Burton mi scagiona dall'accusa dei miei amici: è una prova inconfutabile che i suoi film mi fanno schifo perchè mi fanno schifo, nessun pregiudizio

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