RAIDUE, 19.10: Dumbo

DUMBO di Ben Sharpsteen, Norman Ferguson, Wilfred Jackson, Bill Roberts, Jack Kinney, Samuel Armstrong. Con Edward Brophy, Malcolm Hutton, Verna Felton, Cliff Edwards. USA, 1941. Animazione.

Tratto dall’omonima fiaba di Helena Aberson, Dumbo ha vinto un Oscar (Miglior Colonna Sonora) ed il premio per Miglior Film d’Animazione a Cannes, ed ha ricevuto una nomination sempre agli Oscar (Miglior Canzone Originale). Una delle star del circo, l’elefantessa Signora Jumbo, ha un cucciolo, Jumbo Jr., che, deriso da tutti a causa delle sue enormi orecchie a sventola, viene soprannominato “Dumbo”. Triste e solo, Dumbo trova una preziosa amicizia nel topolino Timoteo, che riesce, fra le altre cose, a valorizzare perfino quello che l’elefantino considera il suo più grande handicap: le sue orecchie. Con l’aiuto di Timoteo, infatti, Dumbo si accorge che le sue orecchie sono abbastanza grandi da permettergli di volare e diventare così la nuova stella del circo…

Dopo l’iniziale flop di Fantasia, di lì a poco riconsiderato un capolavoro, la Disney, al suo quarto classico d’animazione, volle provare uno stile meno sensazionale e magnificente, più semplice, sia a livello di storia che di grafica. Anche la fonte è notevolmente ridimensionata: dai classici dell’immaginario collettivo delle pellicole precedenti, si passa ad una misconosciuta fiaba di una misconosciuta scrittrice. Eppure, forse proprio per la ritrovata leggerezza, Dumbo funziona, e funziona benissimo. Una splendida fiaba sull’accettazione di sé e dell’altro, che fa un primo passo anche verso la convivenza razziale (l’elefante amico del topo) pur timidamente inserito in una favola modello Il brutto anatroccolo. L’elefantino Dumbo, che ha commosso ed appassionato intere generazioni di bambini, insegna che proprio i nostri difetti possono essere ciò che “ci aiuta a volare”, l’elemento distintivo che rende la nostra identità unica e per questo preziosa. Con alcuni momenti strazianti (la proboscide della Signora Jumbo che abbraccia il figlio attraverso le sbarre) e numeri musicali indimenticabili (i corvi blues sono eccezionali), Dumbo entra di diritto nell’immaginario collettivo, ribadendo una volta di più l’incredibile talento Disney nel fare breccia nel cuore e nella memoria del proprio pubblico, creando una vera e propria mitologia interna nella quale gli “iniziati” si ritrovano come a casa propria. Personaggi memorabili, storie indimenticabili, disegni a mano curati fin nel dettaglio: Dumbo è uno dei migliori film d’animazione del secolo scorso, uno dei migliori mai usciti dall’immaginario di casa Disney, e certamente uno dei più amati e celebrati negli anni.

TITOLO ORIGINALE: Dumbo

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3 Comments

  1. Ho letto questa recensione con un sorrisino di malinconia. Io piccola adoravo questo elefantino dal nome bizzarro DMBO JUMBO e dalle orecchie troppo grandi. Grazie per avermi portata indietro nel tempo.
    eli

  2. Ricomincerò molto presto giuro, Dopo un periodo di STOP ho davvero bisogno di ricominciare, è sbagliato lasciare le proprie passioni, per qualsiasi motivo, quindi ricomincerò più grintosa di prima.
    a presto
    eli

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