PREMIUM ENERGY, 23.20: Matrix

MATRIX di Andy e Larry Wachowski. Con Keanu Reeves, Carrie-Anne Moss, Laurence Fishburne, Joe Pantoliano. USA, Australia, 1999. Fantascienza.

Terzo film dei fratelli Wachowski, Matrix ha vinto trentadue premi internazionali (tra cui quattro Oscar) ed ha ricevuto altre trentasei nominations. Thomas Anderson è un programmatore di computer, ed un hacker conosciuto col nickname “Neo”. Contattato da un altro hacker, Neo ottiene un colloquio con Morpheus, una leggenda nel mondo dell’informatica, che gli rivela una verità sconvolgente: il mondo “reale” è solo un’interfaccia, un programma proiettato direttamente nella mente degli esseri umani dalle macchine, che hanno vinto una guerra apocalittica ed hanno trasformato l’umanità in una riserva di energia. Aiutato a fuggire da Matrix, il mondo fittizio, Neo entra nella cellula di resistenza di Morpheus.

Matrix è uno di quei film che inaugurano un’epoca: la fantascienza altamente spettacolare e cripto-filosofica dei Wachowski ha da subito conquistato pubblico e critica di tutto il mondo, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume, una massiccia imposizione all’immaginario collettivo che ha fruttato ben oltre le aspettative, con una trilogia cinematografica, un tie-in di animazione, videogiochi, fumetti e quant’altro. Gli Oscar “tecnici” del 2000 sono tutti dei Wachowski: Miglior Montaggio, Migliori Effetti Speciali, Miglior Sonoro e Miglior Montaggio Sonoro, più svariati riconoscimenti ai Saturn Awards, ai BAFTA, agli MTV Awards e molti altri. Ciò che distingue Matrix da altri prodotti assolutamente analoghi come Terminator (identico l’immaginario futuristico, il mondo in rovina conquistato dalle macchine ridotto ad un cumulo di macerie abitate da una scarna resistenza umana) è l’inserimento di elementi filosofico-new age ancora abbastanza discreti, in un tentativo, piuttosto riuscito, di trasportare su pellicola le inquietudini di un’intera generazione di tecnocrati dipendenti dal computer. In un mondo sempre più meccanicizzato-informatizzato, quindi, i Wachowski realizzano un film sull’autodeterminazione e la libera scelta, che vede come peculiare dell’essere umano proprio quel libero arbitrio che lo distingue dalla macchina, capace solo di seguire una programmazione. L’indeterminatezza dell’uomo, che a tutta prima risulta una sorta di handicap, è in realtà il suo punto di forza: libero di scegliere cosa essere, l’uomo ha una rosa di possibilità di realizzazione praticamente illimitata (elemento, questo, rappresentato dalle incredibili acrobazie dei protagonisti). In più, Matrix inserisce tematiche pseudo-religiose, fra un messianismo comune a molta fantascienza e riferimenti cristiani e cristologici negli elementi narrativi e nei nomi dei personaggi. Fra Orwell e Dick, fra Cartesio e Platone, i Wachowski imbastiscono uno spettacolo di altissimo livello, con mire incredibilmente alte per un blockbuster, e risultati notevoli: Matrix ha reimmaginato il modo di fare cinema, specialmente sul versante tecnico, ed ha chiarito una volta per tutte che il cinema pensante non si autoesclude da quello di massa.

TITOLO ORIGINALE: The Matrix

Annunci

2 Comments

  1. oggettivamente, come dici anche tu nel post, si tratta di un film che ha rivoluzionato il cinema, aprendo una vera e propria "nuova epoca" nel cinema cyberpunk: ha sdoganato il "bullet time" e la contaminazione fra generi diversissimi fra loro (filosofia e arti marziali e fantascienza). E poi è un film che non lasciaun attimo di respiro, visibilmente strabiliante, un capolavoro insomma.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...