RETE 4, 23.30: Pronti a morire

PRONTI A MORIRE di Sam Raimi. Con Sharon Stone, Gene Hackman, Russell Crowe, Leonardo Di Caprio. USA, Giappone, 1995. Western.

Ottavo film di Sam Raimi, Pronti a morire ha ricevuto una nomination ai Saturn Awards (Miglior Attrice a Sharon Stone). Redemption, 1868: nella piccola cittadina in mezzo al deserto, John Harold, leggendario pistolero e signore indiscusso della città, indice un torneo cui parteciperanno i migliori pistoleri del West. 123000$ in palio, un duello al giorno, eliminazione diretta. Appena si sparge la voce, da tutta la regione cominciano ad arrivare mercenari, sicari, cacciatori di taglie e vere e proprie leggende della pistola. Fra di loro, si distingue la Signora, unica donna partecipante, una pistolera glaciale che sembra avere un motivo personale per vincere il torneo ed arrivare ad affrontare Harold. I partecipanti, però, sono molti ed abili, e la finale sembra lontanissima…

Principalmente conosciuto per la saga horror de La casa, Raimi si era allontanato dal genere privilegiato solo con la commedia, scritta assieme ai Cohen, I due criminali più pazzi del mondo, e con il supereroico Darkman. Il western, perciò, rimaneva una terra sconosciuta, una vera e propria “terra di frontiera”, senza contare il fatto che il genere, negli ultimi decenni, ha subito un brusco calo di popolarità che l’ha trasformato in un cinema di nicchia solo per appassionati. Pronti a morire è una scommessa, vinta solo a metà, considerato che l’enorme successo di botteghino negli States è rimasto un caso unico, e nel resto del mondo il film di Raimi è stato accolto meno che tiepidamente. Ed è un peccato, perché Pronti a morire è un film coraggioso, cinefilo, e decisamente divertente. Raimi sa di non essere Sergio Leone né John Ford, quindi cerca di recuperare l’epica del western in modo decisamente più scanzonato ed ironico, intanto proponendo una protagonista femminile decisamente insolita, incarnata da una splendida Sharon Stone che ammicca a Clint Eastwood senza però rinunciare alla propria femminilità. Gli attori sono tutti in stato di grazia, da un cattivissimo Gene Hackman ad un Russell Crowe assassino pentito e pistolero consegnatosi a Dio, passando anche per un Leonardo Di Caprio ancora ai primi passi nella sua carriera, ma già perfettamente a proprio agio come idolo delle folle. Raimi riesce a sviluppare i suoi personaggi nei limiti del possibile, all’interno di una sceneggiatura serrata ed appassionante che lascia poco spazio agli intimismi, tutta concentrata sull’azione ma senza sacrificare sviluppi narrativi veri e propri. Pronti a morire rischiava di essere una sorta di Mortal Kombat versione western, ma riesce ad essere ben di più, grazie specialmente ad uno spirito cinefilo che sa valorizzare gli elementi propri del genere tentando, più che di consacrarli in un epitaffio all’epica di un tempo passato, di rivitalizzarli in un aggiornamento fortunatamente riuscito.

TITOLO ORIGINALE: The Quick and the Dead

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