RETE 4, 23.30: The Mothman Prophecies – Voci dall’ombra

THE MOTHMAN PROPHECIES – VOCI DALL’OMBRA di Mark Pellington. Con Richard Gere, Laura Linney, Will Patton, Alan Bates. USA, 2002. Horror.

Tratto dal libro The Mothman Prophecies di John Keel, The Mothman Prophecies – Voci dall’ombra ha vinto un Golden Reel Award. Mary, moglie del giornalista del Washigton Post John Klein, muore per un raro cancro al cervello dopo aver visto uno strano essere alato con gli occhi rossi. Il marito, dopo la sua morte, trova i disegni della donna che raffigurano la creatura, ma non dà loro importanza finché, senza sapere come, arriva in West Virginia, nella cittadina di Point Pleasant. Qui, un gran numero di abitanti ha visto lo stesso mostro di Mary, ed una lunga serie di eventi inspiegabili porterà John ad indagare a fondo sulla faccenda…

Nel 1966, a Point Pleasant in Virginia, un nutrito gruppo di persone dichiarò, in diversi giorni, di aver assistito all’apparizione di un essere non umano, alato, dagli occhi rossi; l’anno seguente, dopo un’altra serie di avvistamenti, il Silver Bridge di Point Pleasant crollò provocando quarantasei morti, evento che segnò la fine degli avvistamenti. Del caso di Point Pleasant si sono interessati scienziati, parapsicologi, maniaci delle teorie di cospirazione, cacciatori di UFO e quant’altro. Il giornalista John Keel ha raccontato alcune delle teorie, la maggior parte riguardanti teorie sugli extraterrestri, nel suo libro The Mothman Prophecies, da cui Mark Pellington, brillante regista di Arlington Road, ha tratto il suo film. Pellington lascia da parte gli UFO, i Men in Black e gli alieni di Keel e si concentra sul lato metafisico della vicenda, preferendo lasciare la porta del dubbio aperta fino alla fine piuttosto che dare una spiegazione agli eventi. Per quanto frammentario sia lo stile di regia, The Mothman Prophecies – Voci dall’ombra è un ottimo thriller soprannaturale, appassionante, a tratti terrificante. Un horror basato tutto sulle atmosfere, The Mothman Prophecies ha il suo pregio nel non mostrare mai direttamente l’ “Uomo Falena”, lasciando all’immaginazione del pubblico gran parte del lavoro, sapendo però dosare bene l’effetto orrorifico di apparizioni fugaci, rumori senza fonte e non identificabili, telefonate misteriose, sogni premonitori. I personaggi non vengono approfonditi più di tanto, ma l’attenzione del regista è tutta nei confronti dell’evento in sé, ed ogni persona coinvolta è vista semplicemente in rapporto ad esso, rimanendo perciò sullo sfondo come vista in prospettiva. Genuinamente spaventoso, The Mothman Prophecies – Voci dall’ombra va in controtendenza rispetto a certo horror hollywoodiano che privilegia uno spettacolo ben più manifesto e palese, ma vince la propria scommessa e confeziona un prodotto efficace e spiazzante.

TITOLO ORIGINALE: The Mothman Prophecies

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