RAI4, 21.10: La zona morta

LA ZONA MORTA di David Cronenberg. Con Christopher Walken, Brooke Adams, Martin Sheen, Tom Skerritt. USA, 1983. Fantascienza.

Tratto dall’omonimo libro di Stephen King, La zona morta ha vinto sette premi internazionali, fra cui un Saturn Award (Miglior Film Horror), ed ha ricevuto altre quattro nominations. Johnny Smith è un docente di lettere del New England, giovane e di belle speranze, che programma il matrimonio con la fidanzata Sarah. Una sera, un brutto incidente stradale lo riduce in fin di vita, e Johnny rimane in coma per cinque anni. Al suo risveglio, la sua vita è completamente cambiata: la carriera è perduta, e Sarah ha sposato un altro uomo, da cui ha un figlio. Poco a poco, Johnny scopre che l’incidente gli ha anche donato il potere di conoscere passato e futuro di ogni persona con cui entra in contatto fisico. Nonostante nella propria cittadina queste abilità lo rendano un indesiderabile, Johnny ha il potere di cambiare il futuro, forse di un’intera nazione…

Il romanzo di Stephen King, fra i suoi migliori, si ispirava alla vicenda del medium Peter Hurkos, il danese naturalizzato statunitense che aveva usato le proprie abilità prima in patria, durante la Seconda Guerra Mondiale, per aiutare la resistenza anti-nazista, e poi, negli States, per fare spettacoli live a Los Angeles. David Cronenberg, chiaramente, non è interessato alle vicende più “spettacolari” legati alle capacità psichiche, ma fa rientrare anche il lavoro di King all’interno della propria poetica: il suo Johnny Smith è un outcast, è una sorta di invalido, che vede e vive il proprio “dono” come una ferita anora aperta, una mutazione, sentita nella mente quanto nella carne. Già La zona morta letteraria aveva il pregio di mantenere un altissimo livello qualitativo fino al tripudio di un finale che rasenta la genialità (normalmente i finali sono gli elementi più ostici per King, che li butta spesso sulla spettacolarizzazione): nelle mani di Cronenberg, la denuncia sociale diventa viva e vibrante, il freak che salva il mondo assume i contorni di un eroe tragico, condannato da un destino più alto ad abbandonare una vita che sarebbe stata perfetta per un qualsiasi uomo e che però a lui è stata negata in favore di un compito che rasenta il messianismo ma che rimane comunque una condanna. Christopher Walken incarna alla perfezione un Johnny Smith eroe disperato, segnato dalla frustrazione di chi conosce il futuro e sa di doverlo cambiare ad ogni costo, anche ricorrendo a mezzi per lui innaturali: un uomo comune (“John Smith” non è un nome dato a caso) che sacrifica se stesso e la propria vita (sognata ed attuale) per salvare persone che lo vedranno sempre e comunque come un criminale, un mostro, un nemico da abbattere. Cronenberg calca la mano sul sadismo nei confronti del proprio protagonista, eliminando dal film anche le poche consolazioni che King gli aveva concesso, ma aumentandone così la statura tragica. Il film in sé mantiene il ritmo, pur con qualche occasionale rallentamento, e procede spedito verso una conclusione inevitabile come un futuro già scritto, ma calcando da ultimo la mano su un libero arbitrio che può cambiare la Storia: ancora, la rivincita dell’uomo di carne e sangue nei confronti di un destino scritto su pietra, in perfetto stile cronenberghiano. Forse uno dei migliori adattamenti dal Maestro del Maine, La zona morta è un film inaspettato nella sua capacità di introspezione, nella sua profondità, nella sua abilità sottocutanea di instillare il brivido e l’inquietudine anche senza scadere mai nel thriller propriamente detto. Notevole.

TITOLO ORIGINALE: The Dead Zone

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1 Comment

  1. piccolo gioiellino di cronenberg, autore e regista che non ho mai amato molto, ma che qui gira uno dei suoi film migliori: appassionante, visionario, con un grande Walekn. Bello comunque anche il romanzo originale di King.

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