AL CINEMA: Scream 4

SCREAM 4 di Wes Craven. Con Neve Campbell, David Arquette, Courteney Cox, Emma Roberts. USA, 2011. Thriller.

Sequel di Scream 3 di Craven, Scream 4 segna il ritorno della coppia Craven/Williamson dopo più di un decennio alla loro serie slasher più celebre. Sono passati più di dieci anni dagli omicidi a Hollywood, e Sidney sembra riuscita a superare il trauma: uscita dal suo isolazionismo, ha cominciato a pubblicare libri di auto-aiuto per depressi e agorafobici. Proprio per pubblicizzare l’ultimo di questi testi, Fuori dall’oscurità, Sid ritorna nella città natale di Woodsboro, solo per scoprire che niente è cambiato: ritrova vecchi amici, rivede i posti in cui è cresciuta…e viene perseguitata da un nuovo Ghostface, che proprio in occasione del suo ritorno in paese ha cominciato a mietere vittime. Accompagnata dagli amici Linus e Gale Riley e dalla cugina Jill Roberts, Sid cercherà di fermare il nuovo assassino…e di sopravvivere.

Ritornare a Scream dopo più di dieci anni che la saga era stata dichiarata conclusa, poteva rappresentare un rischio notevole: Craven, nuovamente affiancato dallo sceneggiatore Williamson, poteva benissimo aver perso lo smalto, o cadere in una ripetitività assolutamente lesiva per un genere come quello thriller-parodico che è stato creato con la saga. La scommessa, a sorpresa, è vinta: Scream 4 aggiorna la generazione e la sensibilità all’horror agli ultimi tempi (esemplare il commento ai vari Saw dell’introduzione), al suo solito destruttura e mette alla berlina, riuscendo al contempo ad imbastire un thriller notevole. Le regole date a questo giro sono quelle del remake contemporaneo di “classici” dello slasher: 1) Nessuno è più al sicuro, nemmeno le vergini, quindi le regole del primo Scream non sono più valide; 2) Il nuovo cliché è l’assolutamente inaspettato, i colpi di scena si susseguono fino alla noia; 3) Il remake supera l’originale e si adatta alle nuove mode e tecnologie (c’è anche una quarta regola non detta, che è “Non stravolgere l’originale”). Con un’apertura da standing ovation, che vede incastrarsi uno dentro l’altro una serie di false partenze che (si) divertono a prendere il giro la metacinematografia dei precedenti episodi, Craven getta lo spettatore nel vivo del nuovo capitolo, che da subito cambia le carte in tavola: se negli anni ’90 si prendeva di mira dei teenager che sovrapponevano finzione a realtà, nel terzo millennio si ha esattamente il contrario, con ragazzi abituati a vedere di tutto, per cui la realtà è il vero incubo e la fiction una semplice distrazione, da qui la mania di filmare ogni cosa (su schermo la vita è più  sostenibile). Fra Blair With Project e Saw, attravesando la lunghissima serie di remake che hanno afffollato i cinema negli ultimi anni, citandosi e parafrasandosi in un circolo vizioso a tratti sinceramente esilarante, Craven e Williamson firmano un quarto capitolo memorabile, che non denuncia stanchezza creativa e che, anzi, sa rinnovarsi pur mantenendo intatta la formula originale. Nel suo genere, un quasi-capolavoro.

TITOLO ORIGINALE: Scream 4

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1 Comment

  1. A dire il vero, a me non colpì particolarmente neanche il primo capitolo….però a leggere dalla tua recensione questo quarto sembra interessante ! Gli darò un'occhiata appena ne avrò occasione, probabilmente in dvd ! 😉

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