ITALIA 2, 22.00: Saw – L’Enigmista

SAW – L’ENIGMISTA di James Wan. Con Leigh Wannell, Cary Elwes, Danny Glover, Tobin Bell. USA, 2004. Thriller.

Presentato al Sundance Film Festival del 2004, Saw – L’Enigmista ha ricevuto quattro premi internazionali ed otto nominations. Lawrence ed Adam sono due uomini che sembrano non avere niente a che fare l’uno con l’altro: uno un medico, l’altro un voyeur spiantato, si ritrovano entrambi chiusi in un bagno, incatenati a due pareti opposte, con un cadavere fra di loro. I due trovano messaggi registrati per loro, scoprendo così di essere stati rapiti dall’Enigmista, un serial killer sulle cui tracce la polizia è da tempo e che si diletta nel coinvolgere le proprie vittime in sadici e mortali giochi. L’Enigmista dà a Lawrence ed Adam le istruzioni per sopravvivere alla trappola, ma sembra difficile che entrambi ne escano vivi…

Nonostante sia unanimemente riconosciuto come l’inauguratore della nuova ondata di torture porn, Saw – L’Enigmista si mostra incredibilmente moderato nell’uso dello splatter e del gore che hanno caratterizzato gli emuli. Realizzato in meno di un mese dall’esordiente regista malese/australiano James Wan, Saw ha ottenuto da subito, se non il favore della critica, quello del pubblico, che lo ha immediatamente consacrato a cult. Che piaccia o meno, Saw – L’Enigmista è un thriller pensante, che (si) pone interrogativi, e lo fa con gli strumenti dell’horror, che sono la violenza ed il terrore. Un killer tutto sommato affascinante come quello che interpreta Tobin Bell non è il solito protagonista da slasher: sconvolto dalla propria morte imminente, sceglie di “vendicarsi” di coloro che non apprezzano a sufficienza il dono della vita, costringendoli ad una terapia d’urto decisamente sui generis, ma efficace. Lungi dall’essere solo un pretesto per le scene gore, la storia si sviluppa su più livelli narrativi, un gioco ad incastro fatto di flashback e retroscena, che approfondiscono falsamente la conoscenza che lo spettatore ha del film solo per farlo arrivare ad un colpo di scena finale che non si aspetta proprio in virtù delle informazioni raccolte. Ottime le interpretazioni, efficaci gli effetti speciali, convincente l’assunto, a tratti terrificante, sempre claustrofobico: Saw – L’Enigmista non è, come certi puristi affermano, uno “snuff movie economico” od un “sadico banchetto gore” fine a se stesso, ma tenta, pur con risultati modesti, di andare oltre, di far passare un messaggio che, paradossalmente, in mezzo a tutta la morte rappresentata, è proprio l’accettazione e la lode della vita. Insospettabilmente valido, Saw si distingue da tutti gli emuli e i successori per una certa maestria ed una raffinatezza di fondo che non stancano.

TITOLO ORIGINALE: Saw

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2 Comments

  1. ottimo film, e considerando il genere è davvero una cosa rara. si evitano inutili sequenza splatter (come accadrà invece con gli innumerevoli sequel), e il film è tutto giocato sulla tensione e sulla suspence. Geniale a mio parere il finale, che mi ha letteralmente lasciato a bocca aperta! Comunque, è sicuramente uno dei migliori horror degli ultimi anni, almeno del sotto-genere di serie b (forse il migliore insieme a rec). Non male anche il secondo episodio, che riprende 10 piccoli indiani della christie.

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