PREMIUM ENERGY, 17, 25: Session 9

SESSION 9 di Brad Anderson. Con Peter Mullan, David Caruso, Josh Lucas, Stephen Gevedon. USA, 2001. Thriller.

Terzo film di Brad Anderson, Session 9 ha vinto il premio per la Miglior Regia al Sitges-Catalonian Film Festival, dove ha ottenuto anche la nomination al premio per il Miglior Film. Gordon Fleming è a capo di una piccola ditta che si occupa di rimozione dell’asbesto dai vecchi edifici, la Hazmat. A corto di denaro, si offre di ripulire dall’asbesto in una sola settimana il vecchio Danvers State Hospital, un ospedale psichiatrico chiuso da decenni. La squadra di Gordon, ridotta a soli cinque membri, dovrà dare del suo massimo per finire il lavoro in tempo, ma un altro fattore imprevisto potrebbe rendere le cose ancora più difficili: le atmosfere del vecchio ospedale sembrano ledere la salute mentale dei lavoratori, e quello che sembra un lavoro di routine rischia di risolversi in un massacro…

Session 9, ovvero come trarre il meglio da una storia che rischia continuamente di cadere nel dejà vu, un cast ridottissimo ed effetti speciali a zero. Brad Anderson, regista canadese semisconosciuto, realizza un thriller psicologico in perenne bilico sull’horror (c’è chi ha interpretato in chiave demoniaca il Simon, presentato invece come personalità alternativa di un’ex paziente dell’istituto, Mary), giocando il tutto per tutto sugli scarsi mezzi a disposizione, e riuscendo nonostante tutto, o magari proprio per questo, a metter su uno splendido lavoro di atmosfere, attentissimo alla fotografia ed al sonoro, incentrato principalmente sull’interepteazione dei protagonisti e sulla tensione psicologica fra i personaggi. Session 9 è un piccolo gioiello, un film di culto per appassionati e non solo, che prende piede da una sottilissima denuncia sociale per scavare negli antri più oscuri della psiche umana, in un crescendo di tensione e di suspense la cui conclusione non lascia affatto delusi. Gli interpreti sono semplicemente fenomenali, fra un Peter Mullan che guida il cast con esperienza  ed abilità consolidate, capace di trasmettere una grande espressività ed emotività, ed un David “Horatio Caine” Caruso che, ancora pre-CSI: Miami, dà un’ottima prova di sé in un ruolo più complesso di quanto non appaia. La fotografia è dicotomica, esterni estremamente luminosi ed interni cupi e claustrofobici: il Danvers State Hospital, un vero ex sanatorio che sembra avesse ispirato Lovecraft per la creazione del suo Arkham, diviene un personaggio aggiunto, che influisce attivamente su storia e personaggi, interagisce, dialoga, e conquista lo spettatore con un realismo a tratti agghiacciante. Tempi perfetti, soluzione credibile, tensione alle stelle, Session 9 rimane un piccolo capolavoro del genere, un film minore ma non certo per qualità.

TITOLO ORIGINALE: Session 9

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1 Comment

  1. Brad Anderson semisconosciuto? Se lo viene a sapere una certa cricca di cui faccio parte ti veniamo a prendere a casa! :>

    Mi fa piacere avere trovato, per caso, l'analisi di un film che di recente molti stanno recuperando. Il primo di un bel periodo per Anderson, rovinato dall'ultimo/penultimo Vanishing on 7th Street.

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