AL CINEMA: Cars 2

CARS 2 di Brad Lewis e John Lasseter. Con (voci) Larry the Cable Guy, Owen Wilson, Michael Caine, John Turturro. USA, 2011. Animazione.

Sequel di Cars – Motori ruggenti di Lasseter, Cars 2 è il dodicesimo film della Pixar. Quando Saetta McQueen, ormai l’indiscusso campione della Piston Cup, viene pubblicamente sfidato da un’altra auto da corsa, Francesco Bernoulli, a gareggiare nel primo World Gran Prix, organizzato per pubblicizzare un nuovo tipo di carburante non inquinante, a Cricchetto viene offerta la possibilità di accompagnare l’amico intorno al mondo. Purtroppo, la scarsa intelligenza del carroattrezzi lo porta a combinare un disastro dietro l’altro. Per caso, però, Cricchetto si ritrova coinvolto in un’intricata faccenda di spie, e quando il super agente Finn McMissile lo scambia per un collega, per Cricchetto arriverà finalmente il momento di dimostrare quanto valga in realtà.

Nonostante Lasseter dichiarasse, dopo l’uscita di Cars, che un seguito era necessario per dare un’idea più “canonica” di conclusione alla vicenda delle sue auto da corsa, sembra che sia stata la Disney, più che la Pixar, a premere sull’acceleratore per realizzare Cars 2, con la casa di Lasseter non del tutto convinta. Effettivamente, il cambio di toni dal primo episodio è piuttosto brusco, e da un’idillica rappresentazione del sogno americano si arriva ad una sorta di parodia animata della serie di 007, peraltro con un inaspettato cambio di protagonista, col Saetta McQueen di Clive Owen (Massimiliano Manfredi nella versione italiana) che lascia spazio all’idolo dei bambini, l’impacciato Carl Attrezzi detto Cricchetto di Larry the Cable Guy (Marco Messeri in Italia). L’espansione dell’ambientazione all’intero globo offre a Lasseter ed ai suoi l’occasione di esagerare, di eliminare ogni freno alla propria fantasia, e di trasformare così alcuni personaggi anche reali nelle loro versioni automobilistiche (fra tutti, la Papamobile, la Regina d’Inghilterra, Takeshi Kitano, e perfino lo stesso Lasseter). Gli omaggi ad altri prodotti Disney-Pixar (Gli Incredibili, Toy Story 3, Ratatouille) e non (007, Il Santo, Takeshi’s castle) non mancano di certo, anche se la loro onnipresenza rischia a più riprese di trasformare il film in una sorta di baraccone di citazioni e rimandi che più volte quasi finisce con l’ingorare la necessità di un soggetto autonomo. Lasseter, però, riesce a mantenere saldo il timone, e Cars 2 rimane un prodotto divertente, ricco di rimandi gustosi per i più grandi ma pieno di situazioni spassose anche per i piccoli, in puro stile Pixar. Da notare, stranamente, l’incredibile numero di “morti” della pellicola, un vero e proprio record per la Pixar; anche Doc Hudson, il sindaco del primo episodio, è scomparso fra un film e l’altro assieme al suo doppiatore, l’indimenticabile Paul Newman, spentosi nel 2008. Nonostante, quindi, Cars 2 sia un prodotto del tutto diverso da Cars, riesce a trovare una sua dimensione ed a risultare comunque godibile, pur dando a tratti segni di incoerenza narrativa e di cinefilia fine a se stessa. In ogni caso divertente.

TITOLO ORIGINALE: Cars 2

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