ITALIA 1, 21.10: Yes Man

YES MAN di Peyton Reed. Con Jim Carrey, Zooey Deschanel, Bradley Cooper, Terence Stamp. USA, 2008. Commedia.

Tratto dall’omonimo libro di Danny Wallace, Yes Man ha vinto un BMFI Film Music Award ed un MTV Movie Award, ed ha ricevuto altre sette nominations. Carl Allen è un impiegato, imprigionato in un lavoro noioso, caduto in una profonda depressione dopo il divorzio lampo dalla moglie. Quello che manca a Carl è un po’ di sana voglia di vivere; dopo aver incontrato un amico di cui aveva perso le tracce da tempo, Carl si lascia convincere a partecipare ad un seminario di autoaiuto per riottenere autostima e serenità. Durante l’incontro, l’uomo accetta la sfida Terrence Bundley, il guru del gruppo: per un anno della sua vita, dovrà rispondere sempre e soltanto sì a qualsiasi tipo di proposta. Una nuova era sta per cominciare nella vita di Carl…

Il libro di Danny Wallace è una strana autobiografia, che racconta di come il comico britannico, dopo aver sentito dire ad un perfetto sconosciuto incontrato sull’autobus le parole “Dì più sì!”, abbia deciso di rispondere affermativamente ad ogni proposta gli si fosse presentata davanti, offerte su internet e postali comprese, finendo col migliorare discretamente la propria vita. Gli sceneggiatori Stoller, Paul e Mogel usano il testo come puro pretesto per imbastire una feroce satira conto i seminari di autostima, i gruppi semi-settaristici che idolatrano guru trandy e orientaleggianti, ed in generale chiunque creda alle facili ricette per la felicità. Yes Man, una volta tanto, è una commedia intelligente, divertente e soprattutto pensata, fatta su misura per un attore istrionico come Jim Carrey, che si butta a capofitto (anche letteralmente: nella scena del bungee jumping non ci sono stunt) in un personaggio forzato(si) all’esagerazione ed al parossisimo. Il film conosce momenti di stanca, specie verso il finale, quando il meccanismo del “sì” viene spiegato al personaggio della Deschanel, ma recupera con una conclusione la cui cattiveria non lascia delusi. Peyton Reed c’è e non c’è, dimostra una capacità registica decisamente superiore al precedente To odio, ti lascio, ti…, ma lascia il dubbio costante di un intervento tutt’altro che marginale dello stesso Carrey, che risaputamente tende a dirigere i propri registi, in questo caso con esiti tutt’altro che negativi. Se si sorvola su alcune scene fin troppo eccessive per la tipologia di film (la fellatio dall’attempata ed arzilla vicina non è propriamente un luogo comune nelle commedie per famiglie), Yes Man rimane una delle commedie commerciali più godibili degli ultimi anni, una satira divertente, feroce ma non troppo, all’insegna del buon umore e di un happy ending che tuttavia non stucca e non risulta in alcun modo posticcio. Certo non estremo quanto il libro di Wallace, Yes Man risulta essere più che altro un appello ad un’intelligenza ed un buon senso sempre più latenti, arricchito da una buona interpretazione da parte di protagonisti e comprimari, sequenze imprevedibili e quasi grottesche, un ritmo costante quanto basta. Puro divertissement, vero, ma decisamente ben realizzato.

TITOLO ORIGINALE: Yes Man

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