LA7 D, 21.10: Mission

MISSION di Ronald Joffé. Con Robert De Niro, Jeremy Irons, Liam Neeson, Ray McAnally. GB, 1986. Storico.

Ispirato agli eventi successivi al Trattato di Madrid del 1750, Mission ha vinto un Oscar (Miglior Fotografia) ed altri dodici premi internazionali, ed ha ricevuto ventuno nominations, sei delle quali sempre agli Oscar. Dopo aver ucciso il fratello Felipe per delitto d’onore, il cacciatore di schiavi Rodrigo Mendoza sceglie di lasciarsi morire per il rimorso. Il gesuita Gabriel però gli offre un altro modo di espiare le proprie colpe: lo porta in uno sperduto villaggio di Guaranì in mezzo alla giungla fra Argentina, Brasile e Paraguay, per evangelizzare con lui gli indios. Dapprima reticente, Mendoza scopre un nuovo mondo fra quelli che prima considerava selvaggi, e sceglie di entrare nella Compagnia di Gesù. Ma portoghesi e spagnoli sono in agguato…

Pioggia di premi a Cannes, una valanga di nominations agli Oscar, due Golden Globe, tre BAFTA, un David di Donatello e molto altro: Mission è un raro caso in cui pubblico e critica si sono trovati d’accordo nel consacrare un film agli altari (metaforici e non). La Storia è sempre un terreno spinoso su cui muoversi, specie se gli eventi trattati sono controversi come lo sterminio degli indios nel Sud America e sul ruolo che le potenze europee e la Chiesa hanno avuto in quello che è uno dei genocidi più estesi e taciuti di sempre. Joffé non si tira indietro ed attribuisce ad ognuno le sue colpe, alle compagnie portoghesi e spagnole per aver materialmente compiuto le stragi, alle autorità ecclesiastiche per aver chiuso un occhio su quanto stava accadendo, dando così, dietro lauto compenso, il proprio tacito assenso. Ma l’obiettività non viene trascurata, ed i protagonisti di Mission sono quindi dei gesuiti, dei cristiani che, pur facendo parte della stessa Chiesa che acconsente allo sterminio di un popolo per mantenere alleanze politiche, non scende a compromessi con i propri valori di fondo e sceglie, molto evangelicamente, di stare dalla parte degli ultimi anche a costo della propria vita. Questa posizione è bifronte: da un lato, De Niro incarna uno splendido Rodrigo Mendoza, tormentato, colpevole, redento, infine martire, che non abbandona mai del tutto la propria natura di soldato e che sceglie di difendere con le armi un popolo inerme; dall’altro, un altrettanto affascinante Jeremy Irons nei panni di padre Gabriel, leader spirituale che incarna il Vangelo anche nel rifiuto assoluto di impugnare un’arma, seppur per difendere, e che, nella struggente scena finale, impugna un ostensorio come se fosse una spada, affatto ridicolo o sminuito nella forza dell’immagine. Joffé non disdegna a tratti le armi della retorica, ma nel complesso riesce nel commuovere e nell’appassionare senza farvi troppo affidamento. Gran parte della buona riuscita del film la si deve anche all’eccezionale colonna sonora di Ennio Morricone, convinto all’ultimo minuto a partecipare (sembra fosse sicuro che il film sarebbe stato completo anche senza musiche), che regala uno dei suoi migliori lavori. Un film potente, sincero, mai compiacente né ruffiano, da vedere e rivedere.

TITOLO ORIGINALE: The Mission

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