RETE 4, 24.00: L’uomo senza ombra

L’UOMO SENZA OMBRA di Paul Verhoeven. Con Kevin Bacon, Elisabeth Shue. Josh Brolin, Kim Dickens. USA, 2000. Fantascienza.

Ispirato al racconto L’uomo invisibile di H. G. Wells, L’uomo senza ombra ha ricevuto sette premi internazionali ed altre dieci nominations, una delle quali agli Oscar (Migliori Effetti Visivi). Sebastian Cane è uno scienziato che lavora su progetti militari: negli ultimi anni, si è dato alla ricerca di un composto che potesse rendere invisibili i soldati, in modo da dare all’esercito un indubbio vantaggio tattico. Nonostante il successo delle sue ricerche, Sebastian decide di mentire ai finanziatori per avere il permesso di cominciare la sperimentazione umana, offrendosi come cavia. Il siero dell’invisibilità funziona, quello per tornare alla normalità invece fallisce. Gli effetti dell’invisibilità cominciano a ledere la psiche di Cane dopo pochi giorni, ed i suoi compagni ricercatori si trovano improvvisamente in pericolo di vita…

L’invisibilità è da sempre un tema affascinante per la creatività umana, a partire dal mito greco (l’anello di Gige, l’elmo di Ade…) per arrivare, attrverso i secoli, intatto fino ai giorni nostri. Verhoeven è un regista da sempre impegnato: per quanto spettacolare, graficamente disturbante, inquietante, non ha mai cessato di riflettere, nelle proprie opere, su più livelli. L’uomo senza ombra non differisce, almeno nelle intenzioni, dal resto dei suoi lavori: l’invisibilità è vista innanzitutto come fonte di follia, una perdità dell’identità personale data dall’incapacità di vedere il proprio volto, la perdita quindi di confini fisici che si riflette su quella dei confini mentali, un uno che pirandellianamente diventa “nessuno”. Seconda di poi, Verhoeven analizza la fragilità dell’etica e della morale, affermando senza mezzi termini che non tanto un autentico e genuino sentimento morale guida le azioni dell’uomo, quanto più la paura della pena derivante da determinate infrazioni: l’invisibilità, in questo senso, assume le caratteristiche di un lasciapassare etico universale, un martello per infrangere una volta per tutte il vaso di Pandora dei desideri più animali e nascosti della psiche umana, trasformando l’uomo civilizzato (tale perché sotto gli occhi di tutti i suoi simili) in un asociale criminale che prende ciò che vuole senza rendere conto a nessuno. Come detto inizialmente, le intenzioni sono assolutamente interessanti; l’applicazione delle stesse, stavolta, è quasi fallimentare: gli eccessi di cui si macchia l’uomo invisibile di Kevin Bacon sembrano coinvolgere anche lo stesso Verhoeven, che si lancia il più delle volte in inquadrature voyeuristiche fini a se stesse, scegliendo il perturbante più per spirito commerciale che non per agevolare una riflessione. Il ritmo è incostante, con un incipit incredibilmente lento ed un secondo tempo frenetico, che non lascia spazio neanche alla suspense, risolvendosi in un fanta-horror riusicito a metà, più simile ad un soft-slasher che ad altro. Bacon è un buon protagonista, ma nella versione italiana è annientato dal doppiaggio, unico strumento di recitazione concessogli nel film. Ottimi certamente gli effetti visivi, che rendono credibile la trasformazione di Cane in un uomo invisibile “aggiornando” la stessa intuizione grafica che aveva avuto James Whale nel classico del ’33. Nel complesso, un sacco di promesse non mantenute, uno spreco di talento visionario, un film che avrebbe potuto avere pretese semi-autoriali e che ha preferito arrendersi al botteghino: L’uomo senza ombra non è certamente uno dei migliori film confezionati dal regista olandese.

TITOLO ORIGINALE: Hollow Man

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2 Comments

  1. A me piace così come è stato fatto…
    dal punto di vista dell'azione è fatto bene…
    punta tutto sull'azione e meno sulla riflessione…..
    pazienza……
    però voglio fare un piccolo fuori tema:
    ho visto quello che viene considerato un cult ovvero The Hitcher: l'ho rivisto l'altro giorno (anche per avere un confronto con Autostop Rosso Sangue di ben nove anni prima) e francamente lo trovo una boiata megagalattica……
    Buonanotte! 

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