RAIMOVIE, 23.00: Carrie – Lo sguardo di Satana

CARRIE – LO SGUARDO DI SATANA di Brian De Palma. Con Sissy Spacek, Piper Laurie, William Katt, Amy Irving. USA, 1976. Horror.

Tratto dal romanzo Carrie di Stephen King, Carrie – Lo sguardo di Satana ha vinto due premi all’Avoriaz Fantastic Film Festival ed un NSFC Award, ed ha ricevuto altre sei nominations, due delle quali agli Oscar (Miglior Attrice Protagonista alla Spacek e Miglior Attrice Non Protagonista alla Laurie). Alla Bates High School, Carrie White è una ragazza fra le meno amate, goffa e perennemente derisa dalle compagne. A casa White le cose non vanno meglio per Carrie, accudita dalla madre Margaret, una fanatica cristiana che le rende la vita un inferno. Di fronte all’ennesima umiliazione della ragazza, Sue Snell, una compagna di classe, decide di aiutarla, e convince il proprio fidanzato Tommy Ross ad invitarla al ballo scolastico. Purtroppo, i tiri mancini ai danni di Carrie non sono finiti…ma per la ragazza è certamente finito il tempo di subire.

Il primo lavoro di Stephen King portato sul grande schermo è uno dei suoi romanzi più amati, il Carrie che ha saputo sposare lo stile inquietante e fantastico proprio dell’autore ad un semi-romanzo di formazione. Fortunatamente, alla regia c’è Brian De Palma, qui al suo decimo film, che comprende e fa sue le tematiche, gli stili e le inquietudini del romanzo, aggiungendoci abbondantemente del proprio. Carrie – Lo sguardo di Satana è narrativamente fedele al romanzo, ma stilisticamente puro De Palma. Con uno sguardo sempre rivolto a Hitchcock (il liceo che da Thomas Hewen High School diventa Bates High School dovrebbe far suonare qualche campanello d’allarme), De Palma realizza un film a suo modo seducente, estremamente fisico, in cui il sangue parla del dolore della crescita e della solitudine, ma anche della rabbia degli ultimi, della furia degli umiliati, assumendo così un connotato socio-politico non indifferente. Sissy Spacek, che ha ottenuto il ruolo grazie alle insistenze del marito Jack Fisk, è una protagonista eccezionale, perfettamente calata nel ruolo di Carrie, adolescente bistrattata e furia vendicatrice, umile vittima e prigioniera di madre e scuola e violenta mattatrice di studente e insegnanti; come contraltare, un’altrettanto favolosa Piper Laurie, madre degenere, fanatica religiosa e folle genitrice. Fra orge di sangue e turbe adolescenziali, De Palma scava nei personaggi, ne mostra ogni aspetto più recondito, trasforma l’obiettivo in un occhio indiscreto (prima scena sotto le docce, ultima in un cimitero) e costringe lo spettatore ad un voyeurismo perturbante e seducente. Fra sequenze indimenticabili ed un finale che ha sconvolto perfino lo stesso King, fra intelligenti stratagemmi di ripresa (Amy Irving, nella scena del sogno, è stata fatta camminare all’indietro, per poi montare la scena al contrario, così da dare al personaggio un’andatura bizzarra, ondulante, onirica appunto) ed una colonna sonora firmata Pino Donaggio incisiva ed adatta, che riprende il tema musicale di Psyco e lo rende un inquietante e persecutorio ritornello, Carrie – Lo sguardo di Satana si impone all’immaginario del fanta-horror e della filmografia depalmiana, diventando uno dei pilastri della new generation.

TITOLO ORIGINALE: Carrie

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