ITALIA 1, 11.10: Dragon Ball Z – Sfida alla leggenda

DRAGON BALL Z – SFIDA ALLA LEGGENDA di Shigeyasu Yamauchi. Con (voci) Masako Nozawa, Takeshi Kusao, Yuko Minaguchi, Bin Shimada. Giappone, 1994. Animazione.

Tratto dal manga e anime Dragon Ball Z di Akira Toriyama, Dragon Ball Z – Sfida alla leggenda è il sequel diretto de Il Super Saiyan della leggenda di Yamauchi. Sono passati sette anni da quando Goku ha apparentemente sconfitto il titanico Broly; questi, in realtà, è riuscito a salvarsi, e giace ibernato in un ghiacciaio sulla Terra. Quando Son Goten, Trunks e Videl arrivano in zona alla ricerca delle Sfere del Drago, accidentalmente risvegliano il colosso, che ricomincia la propria opera di distruzione. Goku, ucciso da Cell, non potrà accorrere in loro soccorso: chi potrà fermare la furia omicida di Broly?

E’ il secondo caso in cui la fandom legata ad un personaggio dell’anime porta la Toei a realizzare un sequel diretto di un film di Dragon Ball: il primo era stato Cooler, apparso ne Il destino dei Saiyan e ne L’invasione di Neo Namek, il secondo, che supererà Cooler con un terzo film a lui dedicato, è Broly, il Saiyan-Hulk che ha riscosso un insperato successo in Giappone come all’estero. Sfida alla leggenda è chiaramente un’operazione per fan, con una storia ridotta all’osso ed apparizione di personaggi dal nulla che non hanno alcun fine a livello di sceneggiatura (su tutti Krilin). Ai due bambini protagonisti, Goten e Trunks, viene riservato quasi esclusivamente un ruolo da spalle comiche che alla lunga diviene irritante, mentre Son Gohan finisce con l’essere solo una comparsa risolutiva. Peccato soprattutto per Broly, che ne Il Super Saiyan della leggenda era un villain memorabile: Bin Shimada, che a Broly presta voci e ruggiti, ha a malapena un paio di battute in questa nuova incarnazione del personaggio, che, dal beffardo ed ironico guerriero del primo fim, si trasforma in un mostro semi-muto e senza intelletto, una sorta di Godzilla umano (ma meno espressivo del lucertolone di Honda) tale da far rimpiangere la propria presenza. Una struttura narrativa perennemente uguale a se stessa che si rifiuta di evolversi, poi, non aiuta la visione. Si salvano, chiaramente, le musiche di Sunsuke Kikuchi, vero coprotagonista della vicenda. Per il resto, Sfida alla leggenda non è niente di più e niente di meno di uno dei film minori ispirato al lavoro di Toriyama.

TITOLO ORIGINALE: Dragon Ball Z: Kiken na Futari! Sūpā Senshi wa Nemurenai

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