AL CINEMA: Hugo Cabret

HUGO CABRET di Martin Scorsese. Con Asa Butterfield, Chloë Moretz, Ben Kingsley, Sacha Baron Cohen. USA, 2011. Avventura.

Tratto dal romanzo La straordinaria invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick, Hugo Cabret ha vinto ventisei premi internazionali ed ha ricevuto settantasei nominations, undici delle quali agli Oscar. Parigi, 1931: Hugo Cabret è un orfano che vive alla stazione di Montparnasse, sopravvivendo con furtarelli ed espedienti. Un giorno, Hugo prova a derubare un vecchio giocattolaio che ha bottega alla stazione, che però lo coglie sul fatto: dopo un alterco, l’uomo gli sottrae un taccuino, un ricordo del padre che contiene i progetti per riparare un automa, conservato con gelosia dal bambino in una stanza segreta nella stazione. Nei suoi tentativi di riprendersi il quaderno, Hugo diventa amico di Isabelle, la figlioccia del giocattolaio: insieme, i due riporteranno in vita i fantasmi di un passato creduto scomparso dai più, ritrovandosi immersi in un’avventura che non potevano aspettarsi…

Il cinema non viene dal niente, ha una sua storia, una sua tradizione, una sua cultura. A volte, molti registi sembrano dimenticarsene, talmente presi dall’innovare la settimana arte da dimenticarsi da dove essa venga, rendendo vani quindi tutti i possibili tentativi di rivoluzionarla. Non è questo il caso di Martin Scorsese, che con Hugo Cabret si dimostra, per quanto riguarda il cinema, di una filologia precisissima, e soprattutto di un amore sconfinato. Utilizzando le tecniche più all’avanguardia della cinematografia contemporanea, 3D compreso, Scorsese racconta le origini del cinema, i suoi primi grandi, i suoi maestri, a partire proprio dai fratelli Lumière, inventori del cinema che non credevano nella propria creatura. Charlie Chaplin e Harold Lloyd sono gli attori più citati (dell’ultimo, è ricalcata un’intera sequenza dal suo Preferisco l’ascensore del ’23), ma innumerevoli altri riferimenti si possono individuare tra scena e scena, tra fotogramma e fotogramma. L’intento di Scorsese, però, è individuare il momento in cui il cinema, divenuto narrativo, si apprestava a raccontare il fantastico ed il fantasmagorico, a diventare vera e propria fabbrica dei sogni: ecco che il film diventa un lungo, sentito, caloroso omaggio a Georges Méliès, l’uomo che ha reinventato il cinema, ricostruendone, sulla falsariga di Selznick, le vicende biografiche dell’eclissi e del riconoscimento ufficiale. Il tutto in una cornice fatta di avventura pura, genuina, la rocambolesca vicenda di un ragazzo rimasto solo che cerca in un autonoma un messaggio del padre morto, una fede che non si arrende all’evidenza, una fiducia nel senso intimo e profondo nel destino di ognuno che conduce all’impossibile. Scorsese devia dal suo percorso usuale per portare lo spettatore a conoscere cosa sia per lui il Cinema, l’arte cui ha consacrato la vita, e lo fa ripercorrendone le prime magie, il senso di stupore e meraviglia che attanagliava i primi spettatori e che è spesso dato per scontato dagli ultimi; rispetto al romanzo originale, la trama devia solo sul finale, nel quale Scorsese riesce a riabilitare il personaggio di Sacha Baron Cohen (comunque eccessivo) e glissa su una chiusa ridondante; lo stile, però, varia completamente, e dice tutto: l’attenzione ai dettagli, alle storie secondarie (splendidamente pittoreschi gli scorci sulla vita degli abituè di Montparnasse), la cura negli effetti visivi come nella recitazione degli attori, il montaggio ad incastro e la limpidità del racconto. Martin Scorsese, con Hugo Cabret, omaggia il cinema primigenio, il cinema come artigianato, e ricorda a tutti gli spettatori come mai è così bello immergersi nel buio di una sala per un paio d’ore e lasciarsi trascinare in mondi sconosciuti, in avventure incredibili, in paesi di sogno. Un sentito ringraziamento da tutti quelli che amano il cinema.

TITOLO ORIGINALE: Hugo

Annunci

2 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...