RAIMOVIE, 09.05: Il cuore altrove

IL CUORE ALTROVE di Pupi Avati. Con Neri Marcorè, Vanessa Incontrada, Sandra Milo, Giancarlo Giannini. Italia, 2003. Drammatico.

Riconosciuto film d’interesse culturale nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Il cuore altrove ha vinto un David di Donatello, un Nastro d’Argento ed un premio al Flaiano Film Festival, ed ha ricevuto altre dieci nominations. Bologna, anni ’20: Nello Balocchi, figlio di un sarto romano specializzato in abiti clericali, viene mandato dal padre nel capoluogo emiliano per cercare moglie. Qui Nello, che lavora come professore di letteratura latina, viene presentato dall’amico e coinquilino Nino ad Angela, una bella ragazza di buona famiglia. Angela è cieca, ma questo non impedisce a lei e Nino di innamorarsi. Angela, però, sta per andare in Svizzera, dove sarà operata per recuperare la vista: le cose fra lei e Nino potrebbero cambiare…

Pupi Avati, grande narratore e regista intimista ben attento a non scendere mai nel patetico, ha principalmente due talenti che gli vanno riconosciuti in modo oggettivo: il primo, è la sua innata capacità di scoprire grandi talenti recitativi in personaggi difficilmente immaginabili, perlopiù televisivi, altre volte “prestati” da generi cinematografici ben diversi dai suoi, come i cinepanettoni; il secondo, è la sua abilità nel trasformare ricordi propri in memoria collettiva, di proiettare cioè il proprio passato sullo schermo di un cinema, di rendere partecipi gli spettatori a storie di vita vissuta e fare in modo che anche loro si riconoscano in esse. Il cuore altrove è un ottimo esempio di entrambi questi aspetti della poetica del regista bolognese. Dopo i fasti spettacolari de I cavalieri che fecero l’impresa, Avati torna al cinema della memoria, a raccontare una storia che appartiene al proprio passato, alla propria Bologna, al proprio modo di percepire i sentimenti e la natura umana, e la trasforma in una storia universale di amore e di dolore, di incontri e separazioni, con una delicatezza ed una discrezione uniche. Ad interpretare questa storia, due volti che non ci si aspetta: Neri Marcorè, che da comico per la Gialappa’s ed imitatore in Parla con me con la Dandini si riscopre capace di profondi ritratti emotivi; e, al suo fianco, Vanessa Incontrada, reduce da NonsolomodaSanremo giovani ed altre trasmissioni televisive. Al primo spetta il ruolo del “semplice”, un topos della cinematografia avatiana che nella sensibilità del regista assume un’aura quasi evangelica, un “idiota” che, come insegna Dostoevskij, è colui che riesce ad amare incondizionatamente, assolutamente, nonostante tutto; la seconda incarna invece una sorta di Beatrice, una donna angelicata (il nome non è un caso), idealizzata dal protagonista come immagine assoluta dell’Amore, in realtà donna in carne ed ossa che dimostrerà i propri limiti (inevitabili, al momento in cui si è confrontati alla perfezione) nell’istante in cui avrà modo di aprirsi a quel mondo dal quale era stata isolata e che perciò su di lei non aveva avuto effetto. Riz Ortolani accompagna con le sue splendide musiche una storia che potrebbe essere quella di chiunque, ma che appartiene in realtà al narratore: un narratore tale da riuscire a portare nel proprio mondo chiunque abbia la pazienza ed il cuore di ascoltarlo.

TITOLO ORIGINALE: Il cuore altrove

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