STUDIO UNIVERSAL, 21.20: Ritorno al futuro parte II

RITORNO AL FUTURO PARTE II di Robert Zemeckis. Con Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson, Thomas F. Wilson. USA, 1989. Fantascienza.

Sequel di Ritorno al futuro di Zemeckis, Ritorno al futuro parte II ha vinto otto premi internazionali ed ha ricevuto altre sei nominations, una delle quali agli Oscar (Miglior Effetti Visivi). Hill Valley, California: Marty McFly è appena tornato al 1985 dopo essere stato sbalzato trent’anni indietro nel tempo con la macchina dell’amico scienziato Doc Brown, ma l’avventura è lungi dall’essere finita. Appena arrivato a casa, Doc lo raggiunge nuovamente, per portarlo con sé nel futuro: nel 2015, infatti, il figlio di Marty e della sua futura moglie Lorraine si è messo nei guai con una gang di criminali da strada. Con una macchina del tempo, però, non è mai troppo tardi (o troppo presto) per rimediare agli sbagli, e Marty salta a bordo della DeLorean ancora una volta…

Considerato lo straordinario successo del primo Ritorno al futuro e la natura del cinema di Zemeckis, era prevedibile l’uscita a breve (quattro anni, tempi cortissimi) di un sequel, peraltro girato insieme al terzo episodio che sarebbe stato distribuito nelle sale solo l’anno dopo. Il rischio era di scadere nella ripetitività, nel già visto, e considerata la verve e l’originalità del primo film sarebbe stato un peccato. La sceneggiatura di Bob Gale e la regia di Zemeckis, però, allontanano piacevolmente e prontamente il pericolo, esplorando fino in fondo le possibilità della macchina del tempo e regalando una trama più complessa del film originale, ma altrettanto godibile. Ritorno al futuro parte II vede così Doc e Marty in viaggio nel futuro, un espediente che permette agli autori di omaggiare in modi fantasiosi le proprie pellicole preferite, di fantascienza o meno: per le strade si vedono girare gli Spinner di Blade Runner e gli StarCar di Giochi stellari, su schermi futuristici si vedono improbabili Lo squalo 19 (diretto da Max Spielberg, che effettivamente è il figlio del celebre Steven) e Per un pugno di dollari di Leone, nei negozi nostalgia si trovano poster di Chi ha incastrato Roger Rabbit e videogiochi Nintendo sempre de Lo squalo, Michael Jackson e Bruce McCandles sono messi fianco a fianco come anticipatori del futuro. Zemeckis diverte e si diverte mettendo in scena paradossi temporali, futuri alternativi, versioni invecchiate e ringiovanite dei propri personaggi, in un intreccio che, sebbene a volte un po’ farraginoso, non delude, mantiene leggerezza pur sapendola accostare a scene inaspettatamente crude, glissa su rinunce all’ultimo minuto (il rifiuto di Crispin Glover di tornare a vestire i panni di George McFly causò non poche difficoltà a Gale) inscenando nuove “Idi di marzo” (George viene appunto ucciso il 15 marzo) perfettamente integrate allo script originale. Accompagnato dalle ormai leggendarie musiche di Alan Silvestri, Ritorno al futuro parte II perde un po’ in fascino ed in sorpresa rispetto al primo episodio, ma sa farsi valere abbondantemente con trovate diventate di culto, come il famigerato hoverboard, uno skateboard senza ruote che, per colpa di uno scherzo di Zemeckis che lo dichiarò effettivamente esistente, intasò di richieste i centralini della Mattel. Spigliato, di buon ritmo, fantasioso, divertito, la Parte II della trilogia di Ritorno al futuro non delude le aspettative e rincara l’amore per la DeLorean.

TITOLO ORIGINALE: Back to the Future Part II

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