RAI3, 21.05: Shall We Dance?

SHALL WE DANCE? di Peter Chelsom. Con Richard Gere, Susan Sarandon, Jennifer Lopez, Stanley Tucci. USA, 2004. Commedia.

Remake di Vuoi ballare? – Shall We Dance? di Masayuki Suo, Shall We Dance? ha ricevuto una nomination al Premio Artios, una ai Golden Reel Award, una ai Golden Satellite Award, ed una ai Teen Choice Award. John Clark è un notaio dalla vita apparentemente perfetta: ha un bel lavoro, una bella moglie, Beverly, ed una brava figlia, Jenna. La monotonia di giorni sempre uguali, però comincia a farsi sentire, e John prova il desiderio di inserire nella propria vita qualcosa di diverso: è un po’ per avventura e un po’ per prova quindi che John si iscrive alla scuola di ballo di Miss Mitzi, più che altro perché affascinato dalla bella insegnante Paulina che vede ogni giorno alla finestra passando con la metro. Quella nata come un’avventura, però, diventerà una vera e propria passione…

Peter Chelsom, regista britannico specializzato in commedie, si era fatto conoscere negli States con Serendipity – Quando l’amore è magia, ed al momento di Shall We Dance? era ancora ben lontano dalla caduta libera innestata da Hannah Montana – The Movie. La sua tecnica, piuttosto inflazionata nel panorama del cinema americano, è stavolta quella di prendere un film orientale, possibilmente semi-sconosciuto al grande pubblico, e riproporlo senza variazioni, scena per scena, spostando l’ambientazione in America; la scelta ricade su Vuoi ballare? – Shall We Dance? di uno dei maestri dei pinku eiga (l’equivalente nipponico della commedia romantica), Masayuki Suo. Tokyo diventa New York, il conservatorismo e la rigidità della tradizione giapponese si trasformano in omofobia e machismo occidentali, il resto rimane assolutamente invariato, dalla bella e malinconica insegnante di ballo affacciata alla finestra all’avvocato completamente dedito al lavoro e depresso, dall’amico col parrucchino che balla di nascosto al detective privato che parte con l’indagare su un possibile tradimento e si riscopre fan della danza. Come nell’originale, però, la formula funziona. Nonostante la regia di Chelsom sia piuttosto impersonale e decisamente convenzionale, l’ottimo cast compensa ampiamente la mancanza di originalità e di rielaborazione della sceneggiatura di Audrey Wells, la leggerezza ed il buonismo a tutti i costi fanno sorridere più che irritare. Certo, in ogni risvolto narrativo si cerca la scappatoia più facile per un “Tutti vissero felici e contenti” che tanto piace al pubblico di genere, ma è proprio l’atmosfera fiabesca che caratterizza Shall We Dance? e ne garantisce il successo, trasformandolo, inspiegabilmente in mezzo a decine di film analoghi, in un vero e proprio cult. Richard Gere è un buon protagonista, ma si fa rubare continuamente la scena da comprimari che sono dei veri fuoriclasse, a partire da un eclettico Stanley Tucci e dalle caratteriste Anita Gillette e Lisa Ann Walter; brava Susan Sarandon, anche se decisamente sacrificata a Gere. Nel complesso, Shall We Dance? è una commedia che si lascia vedere piacevolmente, colpevole fondamentalmente di essere una fotocopia di un film in cui anche l’aspetto sociale era molto meno posticcio e rappresentava un problema più presente e sentito. Splendida la colonna sonora.

TITOLO ORIGINALE: Shall We Dance?

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2 Comments

  1. In realta’ ha anche un figlio che ha un unico momento significativo (come del resto la figlia): quano lo incrocia per strada e lo porta in discoteca dove una tizia gli chiede se vuole ballare 😉

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