AL CINEMA: Ghost Rider – Spirito di Vendetta

GHOST RIDER – SPIRITO DI VENDETTA di Mark Neveldine, Brian Taylor. Con Nicolas Cage, Violante Placido, Fergus Riordan, Johnny Whitworth. USA, 2012. Fantastico.

Sequel di Ghost Rider di Mark Steven Johnson, Ghost Rider – Spirito di Vendetta è tratto dalla serie a fumetti della Marvel Comics creata da Roy Thomas, Gary Friedrich e Mike Ploog. Johnny Blaze ha tentato per anni di sfuggire alla propria maledizione, ma il Ghost Rider, lo spirito che si risveglia in lui ogni volta che Blaze si trova in presenza del male, continua ad essere incontrollabile. Un’occasione di redenzione arriva inaspettatamente quando Moreau, un monaco francese, affida a Blaze un incarico per cui sono necessari i poteri del Rider: proteggere Danny Ketch, un bambino braccato assieme alla madre Nadya dagli uomini di suo padre, Roarke, identità sotto la quale si cela lo stesso diavolo cui Johnny ha venduto la propria anima…

Già dopo il primo film di Mark Steven Johnson, qui tornato in veste di produttore, la Marvel aveva annunciato che il secondo film del franchise di Ghost Rider sarebbe stato profondamente diverso, a livello stilistico e tematico, dal precedente. Su questo, almeno, non c’è dubbio. Ghost Rider – Spirito di Vendetta vorrebbe essere una versione più adulta e smaliziata dell’antieroe Marvel, e l’ispirazione diretta sembra essere la serie rilanciata da Garth Ennis e Clayton Cray; il risultato, però, è solo una versione più decerebrata, volgare, e soprattutto priva di quell’autoironia che salvava anche le trovate peggiori del primo film. Uno smodato desiderio di prendersi eccessivamente sul serio, infatti, porta i due registi, Neveldine e Taylor, ad inserire elementi di misticismo fuori luogo in una sceneggiatura, firmata dal David S. Goyer della trilogia di Blade, che accenna un po’ a tutto e si rifiuta di approfondire alcunché. Il fatto che entrambi i registi siano stuntmen, poi, pesa irrimediabilmente sulla trama (inesistente), sacrificata del tutto a mirabolanti scene d’azione con o senza motocicletta che, alla lunga, finiscono con l’annoiare. Quel poco che c’è di trama in questo newquel (un sequel con alcuni elementi marginali fuori continuity con il primo episodio) è poi contraddittorio, insensato, superficiale, irritante nei suoi tentativi di replicare lo “spirito tamarro” del motociclista infernale (inascoltabili alcune battute che vorrebbero essere ammiccamenti al pubblico); i personaggi sono appena abbozzati e risultano spesso imbarazzanti i tentativi di caratterizzazione, a partire da un Johnny Blaze che vorrebbe essere più adulto e cinico e che risulta invece solo schizofrenico e disturbato, con un Nicholas Cage che, al solito, raggiunge le proprie vette di espressività al momento in cui il teschio in fiamme prende il posto del suo volto. Con i personaggi secondari non si migliora: Violante Placido sforna un inascoltabile dialetto e tenta l’improponibile donna emancipata la cui forza sta nel suo fucile; il piccolo Fergus Riordan è il perfetto erede di Cage in quanto ad espressività; il pur bravo Ciarán Hinds non regge il confronto con la classe di Peter Fonda, che aveva ricoperto il ruolo di Mefisto nel film precedente, e risulta solo più volgare e digrignante, “grande seduttore” solo di nome; Johnny Witworth è un cattivo “da fumetto” nel senso peggiore del termine, privo di qualsivoglia personalità, volgare e piatto; sprecato Idris Elba, Christopher Lambert pone qualche dubbio sui millantati tre mesi di allenamento con la scherma per una coreografia di mezzo secondo che lo vede solo sollevare una spada. Fra dubbie mistiche, origini angeliche del demone Zarathos (sic…), un continuo susseguirsi di inseguimenti che non portano da nessuna parte, offese continue all’intelligenza dello spettatore, recitazioni sotto qualunque media, una sceneggiatura piena di buchi, un Ghost Rider che senza motivo si muove come un fantasma di un horror coreano, e buonismi disgustosi, Ghost Rider – Spirito di Vendetta è una delusione sotto tutti i fronti. Peccato, perché il motociclista di casa Marvel meriterebbe ben altro trattamento.

TITOLO ORIGINALE: Ghost Rider: Spirit of Vengeance

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