SKY CINEMA FAMILY HD, 02.20: Free Willy – Un amico da salvare

Free Willy - Un amico da salvareFREE WILLY – UN AMICO DA SALVARE di Simon Wincer. Con Jason James Richter, Lori Petty, August Schellenberg, Michael Madsen. USA, 1993. Avventura.

Ottavo film di Simon Wincer, Free Willy – Un amico da salvare ha vinto sette premi internazionali, ed ha ricevuto altre due nomination agli MTV Movie Award. Astoria, Oregon: Jesse è un dodicenne problematico, abbandonato dalla madre in tenera età ed abituato a vivere per strada. Catturato dalla polizia mentre ruba del cibo e compie atti di vandalismo, Jesse viene affidato ad una coppia di tutori, Glen e Annie Greenwood, ma per quanto i due siano disponibili e gentili, il ragazzo non riesce a fidarsi e sembra rifiutare qualsiasi tentativo di avvicinamento. Costretto a fare dei lavori di volontariato presso il parco acquatico che ha vandalizzato, però, Jesse incontra Willy, un orca maschio catturata poco prima e diventata l’attrazione principale del parco a tema. Tra i due, entrambi a loro modo prigionieri, nasce un legame speciale, e Jesse diventa l’unico in grado di comunicare efficacemente con l’orca, che altrimenti si rifiuta di obbedire anche all’addestratrice. Quando Dial, proprietario del parco, decide di disfarsi di Willy considerando più redditizia l’assicurazione sulla vita dell’animale piuttosto che i suoi show, Jesse si metterà in moto per salvare il suo amico…

Dopo Dennis la minaccia di Nick Castle, la Warner Bros. cercava un nuovo titolo da poter produrre sotto la nuova targa “Family Entertainment”, ancora lontana da diventare una delle branche più redditizie del celebre studio. Invece di tentare una nuova riduzione, come avevano fatto per i fumetti di Hank Ketcham, alla Warner preferirono puntare su un soggetto originale, qualcosa di nuovo che potesse conquistare il pubblico senza doversi per forza rifare ad un background da rispettare. Ecco che allora l’attenzione cadde sullo script di Keith A. Walker e Corey Blenchman, una storia modello Flipper sull’amicizia tra un ragazzo ed un orca semplicemente perfetta per un film per famiglie. A dirigere il film viene scritturato Simon Wincer, specializzato in action, reduce del pesante insuccesso di Harley Davidson e Marlboro Man. Il soggetto originale permette di alternare momenti di puro intimismo, che scavano nell’animo del giovane protagonista Jesse (un bravo Jason James Richter, qui al suo esordio), ad altri di grande spettacolarità, legati all’altro grande protagonista del film, l’orca Willy. Notare come il film ebbe un’influenza tale sull’opinione pubblica da far partire una campagna per la liberazione di Keiko (l’orca che “interpreta” Willy e che al tempo era la star del parco Reino Aventura di Mexico City), che ebbe successo al momento in cui l’animale fu rilasciato in Islanda; gli anni di cattività, però, avevano chiaramente modificato l’istinto dell’orca, ormai quasi letargica ed incapace di procacciarsi il cibo, seguita quindi costantemente da un team di animalisti fino al 2003, quando è morta di polmonite. Più che altro, Free Willy – Un amico da salvare è diventato un vero e proprio fenomeno di costume, un film amatissimo e conosciutissimo, la cui scena finale, il salto dell’orca sulla scogliera, finì con l’essere una delle immagini più iconiche del genere. In realtà, il film in sé presenta poco di originale ed ancora meno di notevole: la storia di formazione è identica a miriadi di altre rappresentate in precedenza, ed anche il rapporto ragazzo-orca, oltre alle facili emozioni del momento (programmate a tavolino grazie ad una regia che sa comunque il fatto suo), non ha molto da dire. Wincer ha comunque il merito di mantenere alta l’attenzione del pubblico senza abusare delle quasi due ore di film a propria disposizione, valorizzando al massimo una storia che, in altre mani, avrebbe a stento raggiunto la mediocrità. Ad ogni modo, Free Willy – Un amico da salvare è e rimane un classico, una favola ecologica che saprà immancabilmente appassionare i più piccoli, resa valida da un cast all’altezza, effetti speciali mai troppo invadenti, ed una buona colonna sonora (cui contribuì anche Michael Jackson con Will You Be There, peraltro citata per plagio da Albano che vi riconobbe la sua I cigni di Balaka).

TITOLO ORIGINALE: Free Willy

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