AL CINEMA: Avengers – Age of Ultron

Avengers - Age of UltronAVENGERS – AGE OF ULTRON di Joss Whedon. Con Robert Downey Jr., Chris Evans, Scarlett Johansson, Mark Ruffalo. USA, 2015. Fantastico.

Sequel di The Avengers di Whedon, Avenegers – Age of Ultron ha ricevuto una nomination ai Golden Trailer. Dopo aver sconfitto le forze dell’Hydra, gli Avengers sono alla fine della loro missione, e si preparano a sciogliersi. Tony Stark, però, lavora in segreto con Bruce Banner ad un’intelligenza artificiale in grado di difendere la Terra da minacce aliene in assenza degli eroi. Battezzata Ultron, l’intelligenza artificiale si attiva come previsto, ma poco dopo la propria “nascita” arriva alla conclusione che per mantenere la pace è necessario cancellare la fonte di ogni singolo conflitto: la specie umana. Gli Avengers si ritrovano così ad affrontare una nuova minaccia, più grave di quanto abbiano mai affrontato in precedenza, lottando contro il tempo per prevenire l’estinzione dell’umanità.

Quasi alla conclusione della “Fase 2” (manca ancora Ant-Man di Peyton Reed), i Marvel Studios riuniscono nuovamente gli “Eroi più potenti della Terra”, in un secondo capitolo ispirato alle avventure dei Vendicatori, diretto ancora una volta da Joss Whedon. Con Avengers – Age of Ultron, la Marvel conferma una volta di più il proprio stile “a mosaico”, costruendo pezzo per pezzo un universo condiviso estremamente coerente, in cui tutto ciò che accade in uno dei film ha effetto sugli altri: ecco quindi che il Tony Stark di Robert Downey Jr. continua a soffrire per le paranoie cosmiche esplorate in Iron Man 3 di Shane Black, il Thor di Chris Hemsworth si è definitivamente trasferito sulla Terra in seguito agli eventi di Thor – The Dark World di Alan Taylor, mentre Chris “Capitan America” Evans, Scarlett “Vedova Nera” Johansson e Anthony “Falcon” Mackie continuano la loro caccia all’Hydra come annunciato in Captain America – The Winter Soldier dei fratelli Russo; l’universo si espande, e si fanno sentire le Gemme dell’Infinito (ed il Thanos di Josh Brolin) viste in Guardiani della Galassia di James Gunn, così come la rinascita dello S.H.I.E.L.D. e la caccia alla fazione del Barone Strucker di Thomas Kretschman viste nella serie televisiva Agents of S.H.I.E.L.D. Whedon tira le fila e porta avanti quella che appare sempre di più come un’unica storia raccontata in più momenti, tentando di riproporre gli elementi che hanno fatto il successo del primo The Avengers, evitando però di ripetersi con dinamiche del tutto già viste, puntando principalmente sulle dinamiche tra i personaggi ed approfondendone i caratteri, permettendo ai protagonisti di evolversi assieme alla storia: aumenta la distanza ideologica tra Stark e Capitan America, con il primo incarnazione del principio repubblicano della guerra preventiva, ed il secondo portavoce di ideali di un’altra generazione che non si riflettono in nessuno dei compromessi del pragmatismo contemporaneo; si scava nell’oscuro passato della Vedova Nera, e si creano dinamiche interessanti (e a tratti emozionanti) tra il personaggio della Johansson e l’Hulk di Mark Ruffalo, costantemente spaventato dal proprio potenziale distruttivo; si approfondisce la figura dell’Avenger più “ignorato”, l’Occhio di Falco di Jeremy Renner, rivelandone un inaspettato lato da family man, mentre le due new entry Elizabeth Olsen e Aaron-Taylor Johnson, rispettivamente l’inquietante Scarlet e lo sbruffone Quicksilver, spostano la prospettiva americanocentrica dei precedenti capitoli espandendo il respiro del racconto con una visuale geopolitica inedita nel mondo supereroico di casa Marvel. Non deludono neanche le due intelligenze artificiali del film, notevolmente debitrici nei confronti di Aasimov e dei vari classici della fantascienza letteraria: da una parte l’Ultron di James Spader, che unisce ad una logica fredda che lo porta a progettare l’estinzione dell’umanità un inaspettato spirito sarcastico ed istrionico, oltre ad una spiccata propensione alla teatralità che lo avvicina a fondamentalismi pseudo-religiosi che sono ovvio riferimento all’attualità; dall’altra l’affascinante Visione di Paul Bettany (finalmente presente in carne ed ossa dopo le quattro interpretazioni solo voce come l’interfaccia J.A.R.V.I.S.), androide fin troppo umano, affascinato dalla vita biologica, che ricorda in molti punti il Data di Star Trek. Whedon agisce da gran burattinaio, fa interagire i vari personaggi coerentemente al loro sviluppo, calca ulteriormente la mano a livello di spettacolarità e intrattenimento, condisce con una beata ironia anche i momenti potenzialmente più pesanti e drammatici, e confeziona una delle avventure più frenetiche, imponenti e divertenti degli ultimi anni. Age of Ultron conferma la generale tendenza Marvel, e pur non figurando tra i film migliori della Casa delle Idee, rimane un interessante esperimento di “blockbuster con l’anima”, un giocattolone divertente e soprattutto pensato che non delude le aspettative, per la gioia dei fan storici come di quelli dell’ultim’ora.

TITOLO ORIGINALE: Avengers: Age of Ultron

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