HOME VIDEO: La sposa di Chucky

La sposa di ChuckyLA SPOSA DI CHUCKY di Ronny Yu. Con Jennifer Tilly, Nick Stabile, Katherine Heigl, Brad Dourif. USA, 1998. Horror.

Sequel de La bambola assassina 3 di Jack Bender, La sposa di Chucky ha vinto un Saturn Award, il Premio della Giuria al Gérardmer Film Festival, e due premi al Fantafestival, ed ha ricevuto altre quattro nomination. La bambola Chucky, che contiene l’anima del serial killer Charles Lee Ray, è stata distrutta, ma viene rubata da Tiffany Valentine, psicopatica che era stata amante dell’assassino. Tiffany resuscita Chucky con un rito voodoo, ma quando quest’ultimo si rifiuta di sposarla, lei decide di umiliarlo…finché non viene uccisa dall’ex amante e trasformata a sua volta in una bambola. Le due bambole assassine decidono di collaborare per prendere possesso di due corpi umani, ma serve un amuleto sepolto col corpo di Ray in New Jersey…

Dopo un deludente terzo capitolo, la saga de La bambola assassina aveva bisogno come minimo di un restyling per tornare a divertire e spaventare il proprio pubblico come agli inizi; Don Mancini, creatore del personaggio, ci ha messo sette anni per scrivere il quarto film della saga del mefistofelico bambolotto doppiato dal beffardo Brad Dourif, ma ha finito col trovare la formula giusta per riproporre il personaggio ad un nuovo pubblico, senza però perdere la simpatia del vecchio. La sposa di Chucky nasce sulla scia della rilettura contemporanea dello slasher, una visione che, praticamente priva delle problematiche sociopolitiche delle origini, rivede le varie saghe ed i mostri sacri del genere come autoparodie, antieroi protagonisti di black comedy che abbandonano il più delle volte l’horror “puro” per abbracciare una visione decisamente più ironica e scanzonata. Mancini elimina il personaggio di Andy Barclay, protagonista “buono” della serie, e passa a raccontare altre storie legate al buffo e goffo serial killer di plastica, reinventando il personaggio attraverso l’introduzione di una protagonista femminile, la non proprio geniale Tiffany di Jennifer Tilly: le dinamiche tra i due psicopatici bambolotti è a tratti esilarante, e permette un’insperata evoluzione in un personaggio che sembrava ormai plastico tanto quanto il bambolotto che lo “interpreta”. Alla regia subentra Ronny Yu, che usa la propria esperienza con l’action per dare un buon ritmo a quello che si presenta da subito come una storia horror anomala, un viaggio coast to coast in America che non manca di trovate efficaci e a tratti sardoniche, capace di mettere alla berlina alcuni dei generi-tipo della cultura popolare americana, dalla commedia romantica al road movie. Non mancano ovviamente strizzate d’occhio ad alcuni “colleghi” di Chucky, in una divertente serie di citazioni verso altri cult del genere: nel magazzino della polizia si intravedono il guanto artigliato di Freddy Krueger da Nightmare, le maschere di Jason da Venerdì 13 e di Michael da Halloween e la motosega di Leatherface da Non aprite quella porta, ma l’omaggio migliore è probabilmente quello a Pinhead da Hellraiser, con una delle sfortunate vittime di Chucky ridotta, complice una sparachiodi, come il leader dei Cenobiti della saga di Clive Barker. Le citazioni si spingono ben più indietro, con lo storico La moglie di Frankenstein di James Whale omaggiato a partire dal titolo, fino alla celeberrima battuta finale “We belong to death!”. La storia è divertente e ritmata, regge bene il confronto con i precedenti e reinventa in maniera brillante e autoironica le situazioni ed i personaggi principali; un po’ carente il finale, che vorrebbe omaggiare Alien senza troppa convinzione e che si mette sulla linea del puro fan service (e del puro calcolo commerciale, aperto a sufficienza da garantire un sequel), ma il resto è deliziosamente cattivo, beffardo e intrigante. Peccato solo per gli effetti speciali, con bambole che non risultano mai realistiche abbastanza da suscitare almeno un minimo indispensabile di timore; come black comedy, comunque, un film divertente e inventivo, con l’indubbio pregio di non prendersi troppo sul serio.

TITOLO ORIGINALE: Bride of Chucky

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...