PARAMOUNT CHANNEL, 13.10: La leggenda di un amore – Cinderella

la-leggenda-di-un-amore-cinderellaLA LEGGENDA DI UN AMORE – CINDERELLA di Andy Tennant. Con Drew Barrymore, Dougray Scott, Anjelica Huston, Patrick Godfrey. USA, 1998. Drammatico.

Tratto dalla fiaba Cenerentola dei fratelli Grimm, La leggenda di un amore – Cinderella ha vinto sei premi internazionali, tra cui due Saturn Award, ed ha ricevuto altre quindici nomination. Francia, XVI secolo: Danielle de Barbarac, figlia di un ricco mercante, rimane orfana quando l’amato padre muore improvvisamente d’infarto. Lasciata alle cure della crudele matrigna, la Baronessa Rodmilla De Ghent, Danielle viene cresciuta come una serva, ma mantiene un carattere indomito e ribelle. Un giorno, mentre la ragazza indossa i vestiti della madre, un turbolento incontro le fa conoscere Henry, principe ereditario del trono di Francia. Henry è stregato dall’inusuale carattere di Danielle e se ne innamora, credendola una nobile, ma la storia dei due è ostacolata da Rodmilla…

Quella di Cenerentola è una delle favole più popolari di sempre, consacrata alla fama da Charles Perrault e dai fratelli Grimm prima, e ovviamente da Walt Disney in tempi più recenti. Quello che Andy Tennant si propone di fare è però un adattamento del tutto nuovo della fiaba, che sia “al passo coi tempi” e che cambi radicalmente le carte in tavola nell’usuale dinamica della damigella che attende il principe azzurro. Nasce così La leggenda di un amore – Cinderella, revisione post-femminista della storia classica, che abbandona tutti gli elementi magici e fantastici dell’originale per inventare una versione in dramma storico più “realistica”. L’idea è indubbiamente originale e intrigante, la realizzazione, purtroppo, non è all’altezza delle premesse. Drew Barrymore è una versione decisamente inedita di Cenerentola, ribattezzata Danielle e spostata nella Francia rinascimentale: tosta, emancipata e combattiva, Danielle cita a memoria l’Utopia di Thomas More, tira di scherma, disarciona il prince Henry (inevitabile americanizzazione di Enrico II) tirandogli una mela in testa e se lo carica in spalla per salvarlo da una banda di zingari, si salva da sola dal malvagio pretendente senza attendere soccorso, rivoluziona secoli di segregazionismo sociale con la forza dell’amore; l’eroina tratteggiata da Tennant e dai co-sceneggiatori Susannah Grant e Rick Parks si troverebbe decisamente più a proprio agio in epoca contemporanea che non nella Francia del Cinquecento, e la Barrymore è credibile come dama francese tanto quanto Dracula come direttore dell’AVIS. Con un personaggio principale decisamente antipatico, è quasi inevitabile fare il tifo per Anjelica Huston versione matrigna cattiva, personaggio decisamente macchiettistico e bidimensionale, ma cui la navigata attrice porta una notevole verve e un tocco di sano sarcasmo, riuscendo a non prendersi minimamente sul serio e divertendo di conseguenza lo spettatore. Niente topolini né Fata Madrina, sostituiti da un improbabile Leonardo Da Vinci interpretato da un ben poco italiano Patrick Godfrey, deus ex machina realistico quanto la fatina che abbatte i pregiudizi di censo a forza di saggi consigli e si improvvisa perfino sarto, con risultati disastrosi che regalano il vestito più brutto che favola ricordi. L’ambientazione storica è strumentale e del tutto risibile, e per quanto si tenti di calare nel reale la favola inserendo Francesco I ed il figlio Enrico II, oltre che il già citato Leonardo, con riferimenti ad avvenimenti e personaggi dell’epoca, si pasticcia con le date e si inserisce trovate decisamente anacronistiche, finendo in un effetto Il destino di un cavaliere demoralizzante. Inadatta anche la colonna sonora firmata George Fenton, ammorbata dalle canzoni dei Texas. In America si applaude a “una delle migliori versioni di Cenerentola mai viste”, qui si piange sui bronci di Drew Barrymore e su un Dougray Scott ridicolo e costruito ad arte per incarnare il “maschio” come bestia nera del femminismo più superficiale e becero. Tutto sommato, meglio tenersi la versione Disney con i topi canterini.

TITOLO ORIGINALE: Ever After: A Cinderella Story

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