AL CINEMA: Resident Evil: The Final Chapter

resident-evil-the-final-chapterRESIDENT EVIL: THE FINAL CHAPTER di Paul W. S. Anderson. Con Milla Jovovich, Iain Glen, Ever Gabo Jovovich-Anderson, Ali Larter. USA, Canada, Sud Africa, 2016. Horror.

Ispirato alla celebre serie di videogiochi Capcom, Resident Evil: The Final Chapter è il sequel di Resident Evil: Retribution di Anderson. Alice è rimasta sola: dopo che Wesker ha tradito lei e gli altri a Washington, l’umanità ha ormai le ore contate, e l’epidemia di Virus T sembra inarrestabile. A due giorni di distanza dalla completa estinzione della specie, però, l’intelligenza artificiale Regina Rossa contatta Alice, e le offre un’ultima possibilità per rilasciare nell’atmosfera un antivirus aereo che salverebbe la razza umana. La donna dovrà tornare dove tutto ha avuto inizio, a Raccoon City, e sfidare l’Umbrella Corporation un’ultima volta. Molti segreti verranno finalmente rivelati…

Cominciata nel 2002, la saga di Resident Evil ha avuto un’evoluzione decisamente travagliata: inaugurata da un godibilissimo action horror, la serie è diventata sempre più action e sempre meno horror, cambiando registi, sceneggiatori, personaggi principali e antagonisti, riscrivendo continuamente la propria trama e sacrificando sempre di più l’elemento narrativo in favore di elaborate coreografie ed effetti speciali non proprio all’avanguardia ma funzionali. Dopo quindici anni e cinque film, finalmente, i due principali fautori della saga, il regista Paul W. S. Anderson e sua moglie, l’attrice protagonista Milla Jovovich, decidono di mettere la parola fine alle altalenanti riduzioni filmiche dei videogame della Capcom (in attesa del reboot formato serie tv su Netflix), e dopo tre anni di attesa dovuti alla gravidanza della Jovovich, The Final Chapter può finalmente arrivare sugli schermi per concludere l’avventura del clone mutante Alice nella sua guerra contro la spietata multinazionale Umbrella. Gli ultimi capitoli della saga, più o meno tutti a partire dal secondo, avevano lasciato decisamente a desiderare, e per quanto questo sesto Resident Evil alzi di poco il livello qualitativo, non è ancora sufficiente per regalare un film di genere come si deve: tanto per cominciare, gli aspetti horror sono definitivamente defunti, e al momento in cui perfino i jump scare non funzionano più, quello che rimane è giusto un action come tanti altri in cui gli zombie potrebbero benissimo essere terroristi e la Jovovich potrebbe essere sostituita dal Sylvester Stallone di turno. Di sicura efficacia le adrenaliniche sequenze di inseguimenti, combattimenti e sparatorie, per quanto la regia di Anderson metta a dura prova la pazienza e la comprensione dello spettatore con movimenti di camera tanto repentini da far pensare a qualche problema tecnico. Sorprendentemente, però, Anderson cerca di buttarla sul politico con una trama smaccatamente anti-repubblicana (per non dire esplicitamente anti-Trump), con i piani della malvagia Umbrella finalmente realizzati nella loro interezza; la soluzione, in compenso, diventa esplicitamente pro-Hillary, e la sanguinosa guerra di Alice si trasforma in una parabola femminista che vede le poche donne rimaste salvare il mondo dagli uomini brutti e cattivi, con trovate fin troppo retoriche per non risultare il più delle volte risibili. Scomparsi quasi tutti i personaggi principali, oltre alla protagonista rimangono giusto la Claire Redfield di Ali Larter, l’Albert Wesker di Shawn Roberts, l’Alexander Isaacs di Iain Glen (qui trasformato in un bizzarro estremista religioso) e la famigerata Regina Rossa del primo film, stavolta interpretata dalla figlia di Anderson e Jovovich Ever Gabo; il risultato di un simile taglio al cast è controproducente, con la morte dei “buoni” che lascia del tutto indifferenti nel macellare un branco di comparse con scritto in fronte “carne da cannone” e quella dei cattivi che si risolve in un deludente anti-climax dopo l’altro. Con un immancabile finale aperto che si spera non lasci comunque spazio a ulteriori sequel, Resident Evil: The Final Chapter dà un senso di chiusura ad una saga insperabilmente longeva nonostante alcune deprimenti punte al ribasso, e lo fa con un prodotto solo leggermente superiore agli immediati predecessori. Dalla serie videoludica di Resident Evil, si sperava che Anderson e compagnia ereditassero qualcosa di meglio del declino degli ultimi capitoli: non resta che sperare che il titolo di questo sesto film sia più sincero della media degli horror che l’hanno utilizzato.

TITOLO ORIGINALE: Resident Evil: The Final Chapter

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