PREMIUM CINEMA 2 HD, 21.15: Master & Commander – Sfida ai confini del mare

MASTER & COMMANDER – SFIDA AI CONFINI DEL MARE di Peter Weir. Con Russell Crowe, Paul Bettany, James D’Arcy, Edward Woodall. USA, 2003. Avventura.

Tratto dalla Saga di Aubrey & Maturin di Patrick O’Brian, Master & Commander – Sfida ai confini del mare ha vinto ventitré premi internazionali, tra cui due Oscar (Migliore Fotografia, Miglior Montaggio Sonoro), ed ha ricevuto altre novanta nomination, otto delle quali agli Oscar (Miglior Film, Miglior Regia, Migliore Scenografia, Migliori Costumi, Miglior Trucco, Miglior Montaggio, Miglior Sonoro, Migliori Effetti Speciali). 1805: durante le Guerre Napoleoniche, il capitano Jack “Lucky” Aubrey comanda la HMS Surprise, una fregata che solca le acque del Pacifico alla ricerca della controparte francese, la Acheron. Al fianco di Aubrey nelle sue avventure l’amico e medico di bordo Stephen Maturin, che però è molto più interessato ad esplorare le meraviglie oceaniche che alla guerra.

Dopo aver appassionato ed emozionato il pubblico di tutto il mondo con il sorprendente The Truman Show, Peter Weir torna al cinema cambiando totalmente registro, lanciandosi sul classico cinema d’avventura riducendo per lo schermo l’immensa saga marinaresca di Patrick O’Brian. Tra i venti titoli a disposizione nella Saga di Aubrey & Maturin, Weir e lo sceneggiatore John Collee sembrano concentrarsi su Primo comando Ai confini del mare, rispettivamente primo e decimo libro della serie, ma senza seguire in modo preciso la trama di nessun romanzo, preferendo appropriarsi di personaggi ed ambientazione per poi svilupparli autonomamente, secondo la poetica del regista. Nelle mani del regista australiano i marinai di O’Brian si trasformano in depositari della cultura oceanica che lo caratterizza, prodi eredi dell’Ammiraglio Nelson che incanalano i valori di eroismo e cameratismo della tradizione marinaresca, ma anche quelli più contemplativi che li legano alla natura ed alle sue leggi, in un rapporto di armonia nelle missioni esplorative alle Galapagos o in aperto conflitto nelle brutali tempeste di Capo Horn. Russell Crowe, esperto trasformista, diventa con estrema naturalezza il Capitano Aubrey, intrepido comandante della HMS Surprise e del suo equipaggio, stagionato giocatore in un’avventura che abbraccia secoli; al suo fianco, Paul Bettany è il Dottor Maturin, medico esploratore affascinato dalla vastità del mondo che gli si dispiega davanti ma amareggiato dalla realtà della guerra che sembra seguirlo ovunque a turbare l’armonia naturale. I due stringono un’amicizia d’altri tempi, di quelle care a Weir fin dai tempi de Gli anni spezzati, un rapporto virile di complicità, comprensione ed a volte contrasto che riempie una buona metà del film con le proprie dinamiche, trasformando i due in avatar di opposte e duellanti/dialoganti scuole filosofiche. Il regista tenta il virtuosismo e ricostruisce in scala 1:1 le fregate (vere e proprie coprotagoniste del film, dal simbolismo quasi primordiale) HMS Surprise Acheron, girando la quasi totalità del film a bordo: il risultato è un realismo incredibile, che proietta lo spettatore direttamente nella vita di un ufficiale delle Guerre Napoleoniche; relegando al minimo indispensabile gli effetti in CGI e adottando un approccio decisamente più “artigianale”, Master & Commander colpisce con una potenza espressiva unica, uno spettacolo dal quale è praticamente esclusa qualsiasi artificialità. Richard King aiuta le immagini con un sonoro strepitoso, avvolgente e vero, che abbatte anche l’ultima barriera oltre la quarta parete; Ian Davies, Christopher Gordon e Richard Tognetti danno la pennellata finale con una colonna sonora sempre all’altezza, capace di sottolineare i toni epici delle battaglie come quelli più intimistici. Un po’ racconto di formazione un po’ testamento di un’epoca, Master & Commander – Sfida ai confini del mare resuscita un genere riportandolo a livelli qualitativi altissimi, in un’avventura che parla di episodi particolari come allegoria di un cammino universale di uomo e natura, con tutti i momenti di pace e di guerra che questo comporta. Maestoso e monumentale senza essere noioso, appassionante e profondo, semplicemente imperdibile.

TITOLO ORIGINALE: Master and Commander: The Far Side of the World

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