PREMIUM CINEMA ENERGY, 08.10: Candyman 2 – Inferno nello specchio

CANDYMAN 2 – L’INFERNO NELLO SPECCHIO di Bill Condon. Con Kelly Rowan, William O’Leary, Bill Nunn, Tony Todd. USA, 1995. Horror.

Sequel di Candyman – Terrore dietro lo specchio di Bernard Rose, Candyman 2 – Inferno nello specchio è il secondo film di Bill Condon. Annie Tarrant è un’insegnante di New Orleans, perseguitata dalla leggenda del malefico Candyman sin da quando era bambina, quando suo padre fu ucciso con un uncino. Da adulta, dopo che un professore che aveva scritto un libro sul mostro viene ucciso nello stesso modo, per provare a se stessa che Candyman non esiste la donna pronuncia il suo nome cinque volte davanti ad uno specchio: il killer, più che mai reale, appare e ricomincia a uccidere, cominciando dal marito di Annie. Il legame tra la donna e il mostro, però, è più antico di quanto sembri…

Esiste una maledizione non ufficiale ma più che mai reale per gli horror, specie nel sottogenere tutto americano dello slasher, una regola per cui il secondo capitolo sarà immancabilmente più brutto del primo, e per cui un nuovo regista tenterà di cambiare le regole segnate dal predecessore con esiti terrificanti, e non in senso buono. Candyman 2 – L’inferno nello specchio non fa eccezione, e presenta un sequel dalla produzione innegabilmente più ricca rispetto allo scalcinatissimo ma poetico B-movie originale, ma una sceneggiatura, firmata da Rand Ravick e Mark Kruger, decisamente più banale e scontata. Bill Condon raccoglie il testimone di Bernard Rose nel portare sullo schermo l’ennesima creatura tormentata nella carne e nello spirito di Clive Barker, e trasporta l’azione dagli urbanissimi e squallidi sobborghi di Chicago al ben più pittoresco e significativo sfondo della New Orleans del Mardi Gras, riproponendo però così una serie di stereotipi narrativi e razziali che rischiano di azzoppare fin dall’inizio un film che sul conflitto etnico basa gran parte della propria forza. Anche stavolta, come da canone, si cambiano le regole del gioco, sebbene in maniera non eccessivamente traumatica e con fini puramente strumentali: considerando difficile, infatti, scrivere personaggi da un lato credibili, da un altro invece abbastanza stupidi da ripetere cinque volte “Candyman!” davanti a uno specchio dopo decine di omicidi, gli sceneggiatori optano per una soluzione di comodo non perfettamente coerente ma neanche eccessivamente disturbante, con l’affascinante killer dalla splendida voce baritonale di Tony Todd che uccide indifferentemente chi l’ha evocato o chi più gli aggrada una volta apparso. Sempre seguendo il canone, viene stavolta esplorata la vera origine del mostro, attraverso un lunghissimo flashback che è però la vera anima del film, un frammento di puro Barker che, tra amori tormentati, torture anche graficamente insostenibili ed una riproposizione fin troppo plateale ma comunque efficace di un sottotema razzista il più delle volte sottinteso, regala un po’ di sano orrore perfino credibile nella sua brutalità gratuita. La trama principale, purtroppo, non è all’altezza: specchi magici, discendenti attraverso cui garantirsi la vita eterna, intrighi familiari, improbabili scontri a fuoco e altre amenità portano via tutta la tormentata e cruenta poesia del primo film, abbracciando una tipologia di horror con più mezzi ma meno anima. Fortunatamente si salva l’estetica, che conserva gli agghiaccianti murales, i giochi di specchi e la semplicità di un antagonista imponente e spaventoso senza troppi barocchismi in quanto a look. Questo secondo Candyman segue le regole non scritte del genere, risulta indubbiamente inferiore al primo capitolo e tenta senza troppo successo di cambiare in corsa regole considerate troppo strette, ma anche a livello qualitativo non si distacca troppo dall’originale, e pur rimanendo un prodotto obiettivamente mediocre, conserva abbastanza trovate da risultare tutto sommato piacevole, grazie soprattutto ad un disperato e violento romanticismo che rende la tragedia di Daniel “Candyman” Robitaille quasi una fiaba gotica. Stranamente passabile.

TITOLO ORIGINALE: Candyman: Farewell to the Flesh

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