RICHIESTA: Venerdì 13 parte V – Il terrore continua

VENERDÌ 13 PARTE V – IL TERRORE CONTINUA di Danny Steinmann. Con John Shepherd, Melanie Kinnaman, Shavar Ross, Dick Wieand. USA, 1985. Thriller.

Sequel di Venerdì 13 parte IV – Capitolo finale di Joseph Zito, Venerdì 13 parte V – Il terrore continua ha ricevuto una nomination ai Saturn Award ed una ai Golden Satellite Award. Tommy Jarvis, cinque anni dopo essere sopravvissuto al massacro di Crystal Lake, soffre di un pesante esaurimento nervoso, che lo porta a credere che il killer Jason Voorhees sia ancora vivo. Ricoverato nell’istituto Pinehurst Halfway, Tommy incontra altri ragazzi che come lui hanno subito traumi…ma l’incubo ricomincia presto, con uno dei pazienti che viene ucciso da un altro durante una lite, e numerosi omicidi che si susseguono al primo. Quando un uomo con una maschera da hockey viene avvistato vicino alla Pinehurst, Tommy ha la conferma che la sua nemesi è tornata dal regno dei morti…

Nel cinema in genere, e nell’horror in modo particolare, tutti ormai sanno che non c’è mai da fidarsi di un titolo che recita Capitolo finale (o analoghi), e una saga redditizia come Venerdì 13 non fa certo eccezione (anzi, considerati i sette film seguiti al “finale”, è rappresentativa in senso opposto). Dopo aver ucciso il famigerato Jason nel Parte IV, però, il produttore Timothy Silver ebbe la ben poco brillante idea di rilanciare la serie (non a caso il sottotitolo originale è Un nuovo inizio) cambiando killer ad ogni nuovo episodio, scelta pesantamente penalizzata da pubblico e critica già al primo tentativo. Il problema principale con Il terrore continua è quello che poi perseguiterà l’intera saga di Venerdì 13 salvo un paio di felici eccezioni: anche impostando la nuova disavventura di Tommy (John Shepherd, ma l’originale Corey Feldman appare in un cameo all’inizio del film) come una sorta di thriller psicologico, la formula non varia minimamente, e l’interminabile sequenza di ammazzamenti diventa ripetitiva, mortalmente noiosa, il più delle volte sconclusionata o semplicemente stupida, senza alcun tipo di attrattiva che non sia il gore fine a se stesso, con un villain principale che ha al solito il carisma di un termosifone semovibile ed un cast di personaggi appena abbozzati che serve unicamente da carne da macello. Non aiuta stavolta la presenza di un regista assolutamente inesperto e privo di personalità come Danny Steinmann, che non riesce a creare una minima atmosfera neanche nei momenti che dovrebbero essere quelli più terrificanti e adrenalinici, ed una sceneggiatura a sei mani firmata dal regista assieme a David Cohen e Martin Kitrosser, un’accozzaglia di luoghi comuni di genere che salta interi passaggi narrativi (stavolta, il teoricamente umanissimo killer pare teletrasportarsi tanto è veloce), e che porta lo spettatore attraverso una sequenza di avvenimenti prevedibile fino alla noia. Il protagonista è cresciuto, ma ancora una volta il film ricade nello stesso, identico problema del predecessore introducendo un “bambino sostitutivo”, il Reggie di Shavar Ross, che oltre a risultare narrativamente del tutto inutile, rappresenta uno scoglio non indifferente al momento in cui il solito buonismo squisitamente statunitense lo rende intoccabile, forzando non solo la sceneggiatura, ma anche il puro buon senso per trovare sempre il modo di salvarlo da un killer ben poco inarrestabile; in questo senso, premere sull’acceleratore per quanto riguarda scene di violenza sempre più cruente e di sesso sempre più esplicite non fa altro che sottolineare un’ipocrisia di fondo che presenta una forma “rivoluzionaria” per un contenuto, invece, sempre bigottissimo. Con un cliffhanger finale che rappresenta solo la ridicola ciliegina su una torta risibile, Venerdì 13 – Il terrore continua si impone come uno dei film più piatti, noiosi e privi d’inventiva di una saga che già di per sé tende costantemente al ribasso, coronando un singolo abbozzo di idea iniziale con una serie infinita di luoghi comuni, déjà vu e ripetizioni, in un mosaico noioso ed autoreferenziale che non riesce a trasmettere niente che somigli a un brivido. Più che dimenticabile.

TITOLO ORIGINALE: Friday the 13th Part V: A New Beginning

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...