SKY CINEMA HITS HD, 19.00: Mission: Impossible – Rogue Nation

MISSION: IMPOSSIBLE – ROGUE NATION di Christopher McQuarrie. Con Tom Cruise, Rebecca Ferguson, Jeremy Renner, Sean Harris. USA, Cina, Hong Kong, 2015. Azione.

Sequel di Mission: Impossible – Protocollo Fantasma di Brad Bird, Mission: Impossible – Rogue Nation ha vinto un Breakthrough Performer, un IFMCA Award, un World Soundtrack Award ed un Taurus World Stunt Award, ed ha ricevuto altre diciannove nomination. L’agente dell’IMF Ethan Hunt viene catturato dal misterioso Sindacato, un’associazione speculare al Reparto Missione Impossibile con fini ben più loschi. Liberato dall’ex agente dell’MI6 Ilsa Faust, Hunt viene isolato dal direttore della CIA Alan Hunley, che non crede all’esistenza del Sindacato e ottiene anche di smantellare l’IMF, inglobandola nell’Agenzia. Hunt, però, non accetta la nuova sistemazione, e comincia una missione in solitaria, da fuggitivo, per smascherare il Sindacato.

Il successo di Protocollo Fantasma chiedeva a gran voce un quinto capitolo per la saga di Mission: Impossible, tratta dall’omonima serie televisiva creata da Bruce Geller, e come da tradizione la Paramount cambia nuovamente regista, affidando Rogue Nation al versatile e brillante sceneggiatore de I soliti sospetti Christopher McQuarrie. Ancora una volta, il film comincia nel pieno dell’azione, con il sempre atletico Tom Cruise, qui alla sua seconda volta con McQuarrie dopo Jack Reacher, appeso ad un aereo in Bielorussia per intercettare un carico di gas nervino. Come Bird prima di lui (e Abrams, e Woo, e De Palma), McQuarrie non molla un attimo l’acceleratore, e dopo un incipit in puro stile 007 ritorna alle proprie origini con una serie di intrighi che coinvolgono i maggiori servizi segreti mondiali, intrecciando personaggi, alleanze e tradimenti come in una soap opera ad alto tasso adrenalinico, il tutto senza mai rinunciare a scene altamente spettacolari. Proprio queste ultime sono la vera attrattiva della pellicola, momenti altamente improbabili ma incredibilmente divertenti che, da un furto subacqueo a Casablanca ad una missione di infiltrazione al teatro dell’opera di Vienna, fino ad uno showdown finale all’ombra della Torre di Londra, regalano alcuni degli stunt migliori dell’intera serie, scontri e inseguimenti realizzati ad arte e coordinati alla perfezione. Obiettivamente Cruise ha poco altro da dire sul proprio ormai iconico Ethan Hunt, e McQuarrie gli affianca allora la britannica Ilsa Faust di Rebecca Ferguson, una sua versione al femminile che crea costantemente tensione, rivalità, attrazione, e che pur sfuggendo i topoi del film di spionaggio che vorrebbe i due scambiarsi almeno un bacio appassionato, riesce a giocare egregiamente su una chimica ed una complicità uniche, realizzate in una serie di incontri/scontri mai banali. Tornano nel cast la semi-spalla comica Simon Pegg, l’atletico Jeremy Renner e, finalmente, il sornione Ving Rhames, mentre tra le new entry, sorvolando su villain abbastanza trascurabili come Sean Harris, Simon McBurney e Jens Hultén, si distingue un Alec Baldwin sardonico e ambizioso, un politicante che porta un tocco di sana, spudorata e machiavellica ipocrisia alla vicenda, ovviamente senza mai rinunciare ad abbondanti dosi di ironia. Pur confezionando un prodotto principalmente di intrattenimento, McQuarrie si diverte comunque a giocare con le ansie e le paranoie contemporanee, e mette al centro del proprio intricato gioco di spie un mondo di falsi alleati e veri nemici, in cui nessuno può fidarsi di nessun altro, e in cui i tentativi dei governi di far fronte a terrorismo e minacce globali si rivelano perfino peggiori dei mali che vorrebbero curare; seguendo l’onda dei vari wikileaks e degli appelli alla trasparenza, Rogue Nation gioca al paradosso, rimedia ai danni creati dai servizi segreti con altri servizi segreti, finendo col ribadire la necessità della virtù politica del secretum dopo aver apparentemente tirato acqua al mulino del “pubblico ad ogni costo”. La colonna sonora di Joe Kraemer fa il resto, e questo quinto Mission: Impossible si dimostra all’altezza dei predecessori, fedele custode di una formula che, evidentemente, funziona ancora benissimo.

TITOLO ORIGINALE: Mission: Impossible – Rogue Nation

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