PREMIUM CINEMA 2 HD, 10.52: Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York

MAMMA, HO RIPERSO L’AEREO: MI SONO SMARRITO A NEW YORK di Chris Columbus. Con Macaulay Culkin, Catherine O’Hara, Joe Pesci, Daniel Stern. USA, 1992. Commedia.

Sequel di Mamma, ho perso l’aereo di Columbus, Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York ha vinto un Goldene Leinwand, un BMI Film Music Award ed un People’s Choice Award, ed ha ricevuto altre tre nomination. La famiglia McCallister si prepara a trascorrere le vacanze di Natale a Miami, ma il piccolo Kevin, nella confusione dell’aeroporto, sale sull’aereo sbagliato e finisce, da solo, a New York City. Affatto spaventato, Kevin usa la carta di credito del padre per prendersi una suite al Plaza Hotel, e dà inizio alle vacanze più lussuose della sua vita…almeno finché i suoi “vecchi amici”, i ladri Harry e Marv, non lo prendono nuovamente di mira.

Il successo di Mamma, ho perso l’aereo non se l’era aspettato nessuno, produttore John Hughes e regista Chris Columbus inclusi, ma la piccola commedia di Natale realizzata al risparmio era diventata un vero e proprio fenomeno di botteghino. Hughes Entertainment e 20th Century Fox non persero l’occasione, e misero immediatamente in cantiere un sequel, mantenendo quasi del tutto invariati cast e troupe. Columbus torna quindi a dirigere il pestifero Macaulay Culkin, la sua numerosa famiglia capitanata da John Heard e Catherine O’Hara, i due sfigatissimi ladri di Joe Pesci e Daniel Stern e tutti gli altri, spostando l’azione nel pieno della Grande Mela ma lasciando perlopiù invariata la formula del primo film, con una sceneggiatura-fotocopia pensata per essere di sicuro successo. L’unica cosa che cambia davvero in questo Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York sono le “dimensioni” della nuova avventura di Kevin, con una location che sicuramente aiuta a “fare tutto in grande”: dalle sterminate hall e camere del Plaza Hotel (spunta in un piccolo cameo anche il proprietario, il futuro Presidente Donald Trump) all’immenso negozio di giocattoli che ha fatto e continua a fare la gioia di tutti gli spettatori più piccoli, fino alle spaventose vastità di un Central Park in notturna, Culkin risulta ancora “più piccolo” nella Grande Mela, aumentando il senso di solitudine e abbandono del secondo tempo. Ambientazione a parte, però, Columbus non ci crede abbastanza da tentare qualcosa di minimamente diverso dal film precedente, ed anche John Hughes confeziona una sceneggiatura ricalcata sulla prima, ripetendo pari pari ogni passaggio, finendo con l’annientare la vis comica della commedia. Le improbabili e fantasiose trappole organizzate da Kevin ai danni di Harry e Marv sono sempre divertenti nei loro continui omaggi a Tex Avery e ai Looney Toons, ma risultano alla lunga ripetitive, e l’intervento finale della donna dei piccioni di Brenda Fricker, per quanto a metà tra Mary Poppins Gli uccelli, è troppo identico a quello del vecchio Marley di Robert Blossom per suscitare la minima sorpresa o sollievo. Con ogni “colpo di scena” auto-telegrafato da una trama più adatta a un remake che non a un sequel, Mamma, ho riperso l’aereo rinuncia in partenza a divertire davvero il proprio pubblico, cercando sicurezza in una ripetizione pedissequa che diverte solo nella misura in cui replica alla perfezione le situazioni e le gag del primo episodio. Nonostante una simpatia sempre presente, per un remake frame by frame del primo film era decisamente troppo presto.

TITOLO ORIGINALE: Home Alone 2: Lost in New York

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