RICHIESTA: Phantasm III: Lord of the Dead

PHANTASM III: LORD OF THE DEAD di Don Coscarelli. Con A. Michael Baldwin, Reggie Bannister, Bill Thornbury, Angus Scrimm. USA, 1994. Horror.

Sequel di Phantasm II di Coscarelli, Phantasm III: Lord of the Dead ha vinto un Chainsaw Award, ed ha ricevuto una nomination ai Saturn Award. Dopo l’ultimo scontro col malefico Uomo Alto, Mike Pearson è rimasto in coma per due anni: appena sveglio, viene immediatamente attaccato dall’Uomo Alto e rapito. Reggie parte subito per una missione di salvataggio, e lungo la strada si allea con un ragazzino pieno di risorse, Tim, e con la mercenaria Rocky. Il trio è guidato da Jody, il fratello defunto di Mike, ora ridotto ad una delle letali sfere al servizio dell’Uomo Alto.

La saga cominciata un po’ per esperimento un po’ per gioco Phantasm è diventata un piccolo cult, e il regista (non più) indipendente Don Coscarelli si ritrova trascinato continuamente dietro la macchina da presa dalla propria creatura più famosa. Con Phantasm III: Lord of the Dead Coscarelli ottiene di far tornare il primo protagonista, A. Michael Baldwin, sostituito dalla produzione per il secondo capitolo, così come Bill Thornbury, trasformato qui nella versione fantasma del proprio personaggio ucciso alla fine del primo film. Consapevole del proprio potere contrattuale, Don Coscarelli riesce ad imporsi sugli Universal Studios in fase creativa, ma si ritrova a scontare l’alzata di testa al momento della distribuzione, vedendo il proprio film allontanato dalle sale e distribuito nel solo mercato home video. L’essere relegato al piccolo schermo, però, non impedisce a Phantasm III di ottenere un successo spropositato, diventando in breve uno dei cento film usciti direttamente per l’home video più venduti di sempre, compensando abbondantemente un budget decisamente limitato. Il terzo capitolo della saga del mefistofelico Uomo Alto e del suo esercito di improbabili morti viventi alieni è l’apoteosi dell’horror comedy, una pellicola intelligente e ritmata che si rifiuta fieramente di prendersi sul serio, per un risultato esplosivo che non fallisce certo nell’intrattenere il pubblico. Pur divertendosi un mondo con effettacci gore e trovate surreali, Coscarelli non si lascia mai trascinare dall’aspetto giocoso del proprio film, e pur mantenendo le atmosfere oniriche e le sequenze quasi contraddittorie che hanno caratterizzato la serie fin dai suoi esordi, riesce egregiamente a rendere l’idea di una storia unitaria che si va dipanando più o meno organicamente sin dal primo Fantasmi, in una rivelazione progressiva dell’identità e delle finalità del misterioso Uomo Alto (sempre l’imponente Angus Scrimm: la sua voce, in originale, fa accapponare la pelle). L’improbabile e scalcinato gruppo di resistenza si arricchisce di due elementi: la sexy virago Rocky di Gloria Lynne Henry, che ha parecchio da insegnare al povero Reggie Bannister in quanto a combattere zombi e sfere volanti, e il piccolo Tim di Kevin Connors, una sorta di Rambo in versione bonsai, il doppio iperviolento e a tratti inquietante del Macaulay Culkin di Mamma, ho perso l’aereo!, coprotagonista infantile in cui è concentrata tutta la dissacrante ironia del regista. Coscarelli non delude, e riesce a mantenere fresca e vitale la propria creazione anche ben oltre quelle che erano le iniziali aspettative di vita di una saga nata letteralmente per caso: Phantasm III è una gioia per gli appassionati, un horror inventivo, cattivo e dissacrante che inanella una trovata geniale dietro l’altra, il tutto senza mai temere di regalare qualche risata liberatoria. Il cinema di serie B al suo meglio.

TITOLO ORIGINALE: Phantasm III: Lord of the Dead

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